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«Alla Fonderia Madonnina serve una centralina fissa»

L.G.

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«Siamo solidali con i cittadini della Madonnina che da anni lamentano i miasmi prodotti dalla Fonderia di via Zarlati.

Una situazione di gravissimo disagio la cui primaria responsabilità risale alla decisione della giunta comunale Pighi-Sitta, che autorizzò l’intensa urbanizzazione dell’area adiacente alla fonderia, nonostante il parere contrario dell’Agenzia per l’ambiente-Arpa e della stessa Ausl». A dirlo è Modena Volta Pagina, il movimento civico di sinistra che sostiene la candidatura a sindaco di Carolina Coriani e che ieri mattina alle 8 ha consegnato (prima lista della città) le firme per la presentazione della lista.

«Nel recente dibattito in Consiglio comunale sull’accordo fra il Comune e la proprietà della Fonderia - fa notare il movimento - il consigliere Marco Chincarini si è astenuto perché questo accordo non è abbastanza vincolante circa le nuove tecnologie da adottare per contenere i fumi maleodoranti. Così come non è sufficientemente rassicurante per le garanzie dell’occupazione futura dei lavoratori e nemmeno per la bonifica totale del sito che dovrebbe avvenire entro un anno dal trasferimento dell’azienda. Modena Volta pagina - incalza la lista civica - condivide la necessità dell’installazione di una centralina fissa di rilevamento dei fumi e degli odori prodotti dalle lavorazioni, anche se il sindaco continua a rifiutarla e la maggioranza Pd l’ha bocciata in Consiglio comunale. Noi di Modena Volta Pagina la riproponiamo oggi e chiediamo l’immediata installazione: fra tutte le inaugurazioni fatte dal sindaco Muzzarelli in queste settimane, questa sarebbe una delle più urgenti e necessarie». —

L.G.

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