«Bene l’ordine pubblico Già in passato concesso il passaggio in centro»
La procura ha aperto un fascicolo per ora contro ignoti per deturpamento, imbrattamento, volti coperti in corteo
Chi ha commesso atti illegali pagherà, è solo questione di tempo. Il procuratore capo di Modena Lucia Musti afferma infatti che «la Procura aprirà un fascicolo contro ignoti, all'esito del deposito di comunicazione di reato da parte della Digos, in ordine al reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, nonché al reato previsto dall'articolo 18 del Tulps, in quanto il corteo, autorizzato e svoltosi nel rispetto del percorso impartito dalla questura, ha visto presenti i partecipanti con il volto coperto, oltre all'utilizzo di fumogeni non autorizzati».
Il procuratore Musti evidenzia inoltre che «non si sono verificati più gravi episodi di danneggiamento ovvero di resistenza nei confronti delle forze dell'ordine alle quali va il mio plauso per le modalità con cui è stato gestito l'ordine pubblico». Tutto bene per quel che riguarda l’ordine pubblico anche per il prefetto Maria Patrizia Paba: «Non vi sono stati episodi di resistenza, di violenza: l’azione di contenimento, di presidio delle forze dell’ordine ha consentito che non vi fossero episodi di violenza, di danneggiamenti permanenti, episodi più gravi e scontri. Debbo anche dire che nella giornata del 25 Aprile, questo per dare senso all’impegno profuso dalle forze dell’ordine, si sono svolti nella mattina la manifestazione ufficiale come al solito molto partecipata, un corteo religioso della comunità filippina, il corteo del Guernica e dei Si Cobas. Tutto nella massima tranquillità. Al pomeriggio insieme alla manifestazione degli anarchici c’è stata una importante partita ma al tempo stesso in tutta la provincia ci sono state commemorazioni e concerti».
Ma perché offrire ai manifestanti il centro storico?
«Il tema dei percorsi è un tema estremamente delicato, bisogna contemperare dei diritti costituzionalmente garantiti alla manifestazione che quindi è anche visibilità. D’altra parte si è detto “no al centro storico” ma neanche alla zona di viale Gramsci per esempio: il tema è se bisogna manifestare bisogna garantire che venga fatto con tranquillità e sicurezza ma non si può a priori escludere una o l’altra zona, visto che già in passato ci sono state altre manifestazioni, anche di recente, che hanno interessato il centro storico e che non hanno causato alcun problema. Le manifestazioni vengono ovviamente preparate, c’è un circuito informativo, ma sino al momento in cui non si verifica il gesto illecito, il gesto illegale, è evidente che non può essere preventivamente immaginato o preventivamente condannato. È evidente che tutto il dispositivo di sicurezza serve ed è servito a far sì che non vi fossero scontri o danneggiamenti». —
S.TO
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