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FINALE. CERAMICA 

Panaria ha chiuso il 2018 con una perdita di 4 milioni

Stefano Turcato
Panaria ha chiuso il 2018 con una perdita di 4 milioni

Lunedì prossimo l’assemblea dei soci dell’azienda quotata a Piazza Affari Nel 2017 aveva registrato un utile di 11,36 milioni. Il titolo azionario in sofferenza

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Lunedì prossimo a Finale è convocata l’assemblea degli azionisti dell’azienda ceramica finalese Panariagroup, assemblea in cui dovrà essere approvato un bilancio con segno negativo dopo la crescita delle annate precedenti.

Panariagroup, importante realtà di livello mondiale del settore ceramico, ha circa 1.700 dipendenti, tre stabilimenti a Finale, Fiorano e Toano, due centri logistici a Sassuolo e Casalgrande e due unità produttive in Portogallo più una negli Stati Uniti.

L’esercizio 2018 è stato chiuso con ricavi per 371 milioni di euro, in contrazione del 3,3% rispetto ai 383,68 dell’anno precedente. La società ha precisato che il fatturato è stato realizzato per l’80% sui mercati esteri, con la quota dei mercati extra europei che corrisponde al 44% del fatturato complessivo. In decisa flessione anche il margine operativo lordo, che è sceso da 42 milioni a 19,32 milioni di euro, in conseguenza del forte incremento delle tariffe energetiche. Panariagroup ha chiuso lo scorso anno con una perdita netta di 4,1 milioni di euro, rispetto all’utile di 11,36 milioni del 2017 e di 11,2 milioni del 2016 . A fine 2018 l’indebitamento netto del gruppo ammontava a 98,47 milioni di euro, in aumento rispetto ai 99,4 milioni di inizio anno.

«L’andamento del cambio euro-dollaro - afferma Panariagroup - l’incertezza macroeconomica e politica a livello nazionale e mondiale e l’incremento delle tariffe energetiche hanno influito sull’andamento economico del 2018».

Il management della società ha segnalato che per il futuro «uno dei punti cardine della strategia sarà la salvaguardia patrimoniale e il miglioramento della situazione finanziaria, attraverso un ponderato controllo degli investimenti e un attento governo del livello del capitale circolante netto e degli stock di magazzino».

Panariagroup è quotata in Borsa a Piazza Affari, dove il titolo da mesi è caratterizzato da un andamento negativo. Va in ogni caso sottolineato che non sempre l’andamento azionario trova corrispondenza precisa nell’economia reale ma è anche vero che i dati relativi alle azioni di Panaria sono da tanto tempo in discesa costante.

Il titolo di Panariagroup, per comprendere il percorso del 2018, era quotato 6,28 euro il 19 gennaio dell’anno scorso, prima di iniziare una discesa graduale che ha portato, per esempio, alla valutazione di 1,99 euro a metà novembre. Poi un ulteriore peggioramento che a fine 2018 ha significato la chiusura dell’anno a quota 1,47 euro. Nel 2019 si è registrata una crescita delle quotazioni nel mese di gennaio poi una nuova flessione che ha portato a a quota 1,41 euro il 13 marzo per stabilizzarsi successivamente attorno a 1,50. Ieri la settimana borsistica è stata chiusa a 1,51 euro.

Panariagroup ha preso parte alla recente rassegna americana Coverings, in Florida, dove ha ricevuto un riconoscimento per avere partecipato a tutte le 30 edizioni della manifestazione. Gli Usa sono un mercato molto importante per l’azienda, grazie al vantaggio di possedere uno stabilimento produttivo sul territorio. —

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