Gazzetta di Modena

Modena

la conta dei danni 

Serviranno oltre 10mila euro per risistemare le telecamere

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E adesso c’è conto dei danni provocati dalle ferite alla nostra città. I malati più gravi sono i due monumenti imbrattati e le telecamere della rete di sicurezza. Come ha spiegato l’immarcescibile Ercole Toni, il volontario che già l’altra sera e poi ieri sino a tarda mattinata è stato impegnato nel cancellare le scritte in centro storico (oggi toccherà a viale caduti in Guerra e via Piave) sia il monumento ai carabinieri caduti che quello ai morti delle foibe richiederanno interventi di ditte specializzate. I materiali con cui sono costruiti, pietra arenaria e marmo, hanno assorbito la vernice e non si possono assolutamente usare solventi. Quanto alle scritte sui muri, in Comune ne hanno contate oltre cento: i costi sono di difficile valutazione. Per i materiali si stimano alcune migliaia di euro, mentre il lavoro dei tecnici comunali e dei volontari non viene quantificato.

Sono invece 12 le telecamere della videosorveglianza cittadina che sono state danneggiate durante la manifestazione degli anarchici con l’evidente scopo di impedire le riprese del corteo da parte delle forze dell’ordine. Tecnici comunali e volontari sono al lavoro dalla serata di giovedì per pulire e sistemare le aree deturpate. I lavori proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Non tutte le telecamere, imbrattate dai manifestanti con vernice rossa abrasiva, hanno recuperato la piena funzionalità. In alcuni casi sarà necessario smontarle per poterle pulire in maniera adeguata, sostituendo anche alcune calotte dei dispositivi. Solo per questi interventi sull’apparato di videosorveglianza si prevedono costi intorno ai 10 mila euro.

Risparmiate da imbrattamenti e atti vandalici le automobili in sosta ormai “ingabbiate” lungo il corteo: nelle strade indicate dalla questura non erano presenti auto in sosta. Grazie ai divieti collocati nei giorni precedenti sono state necessarie solo due rimozioni di veicoli da parte della Polizia municipale, presente sul percorso con una trentina di operatori con compiti di viabilità e controllo della circolazione delle aree interessate dal corteo. —

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