Tornano gli Usi Civici nell’agenda di Nizzi
Il candidato a sindaco della Lega punta a reintrodurli «Garantiscono un controllo più diretto del territorio»
FIUMALBO. Punta a reintrodurre gli Usi Civici a Fiumalbo il candidato sindaco Alessio Nizzi, che ha fatto la prima presentazione della sua lista giovedì sera a Dogana Nuova assieme a Stefano Corti (coordinatore della Lega per le elezioni) ed Emiliano Occhi, candidato all’Europarlamento per il Carroccio.
Nome e simbolo emblematico per la lista: “Uniti per Fiumalbo”, con l’effige del ponte. È composta da Alessandro Berti, Davide Coppi, Federica Facchini, Diego Landi, Riccardo Nardini, Gabriele Nizzi, Stefano Nizzi (detto “Selva”), Giacomo Petrucci, Giacomo Santi e Valentina Santi. La presentazione ufficiale sarà il primo maggio alle 17.30 a “Il Dolce Ritrovo”, presso il Borghetto. Ma Nizzi ha già lanciato i suoi capisaldi, partendo appunto da questa idea che sarebbe un bel colpo di scena nel rapporto con l’Ente Parco: «Gli Usi Civici sono stati abbandonati qui negli anni ’50 - ha ricordato - noi vorremmo reintrodurli per ottenere una forma di controllo più diretto del territorio e con questo strumento rapportarci poi con il Parco con un profilo diverso».
Secondo caposaldo, il mantenimento del servizio idrico integrato in capo al Comune «grazie alle opportunità a cui sta lavorando la Lega al governo». E poi ripensamento dell’Unione: «Così non serve a nessuno: va ripensata per essere più vicina al territorio». Poi progetti di lavori pubblici importanti e di nuovo coinvolgimento del paese: «Vogliamo dare la massima trasparenza all’attività di governo e comunicare con tutti gli strumenti possibili le cose che facciamo per riaccendere quello spirito di confronto e partecipazione che vediamo un po’ spento».
Trentanovenne, ingegnere, Nizzi ha fatto una scelta di vita: un anno e mezzo fa ha lasciato un lavoro da manager in ceramica per investire sulle sue zone rilevando all’Abetone una società di amministrazione condominiale, allargandola all’intermediazione assicurativa: «L’ho fatto per non dovermi più spostare sempre, per restare qui e per vedere mio figlio crescere serenamente qui» ha sottolineato. Di qui ora l’impegno in una lista che guarda al futuro con una larga presenza di giovani (età media 35 anni) e che vede lui, capogruppo uscente di opposizione, assieme a volti della maggioranza: «Le cose che ci uniscono sono più di quelle che ci dividono - ha rimarcato - questa lista è una rivincita per tutti portando chiaro un messaggio: che in un paese piccolo a contare sono le persone che si mettono in gioco per la comunità. Ringrazio Stefano ed Emiliano per il loro appoggio, perché anche se siamo piccoli possiamo fare tantissimo se una realtà come la Lega ci sostiene a livello superiore».
«La gente di montagna guarda ai volti - ha chiosato Gabriele Nizzi - essere uniti vuol dire volere il bene del paese». —
D.M.
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