Unanime condanna da Anpi, Cgil e associazioni di categoria
Lapam Confartigianato: «Identificare i responsabili» Confcommercio: «Basta cortei per le strade del centro». Ghelfi: «Colpa di Salvini»
Molteplici le reazioni alla manifestazione, in primis delle associazioni di categoria.
«I responsabili di questo scempio vanno identificati e puniti - attacca Lapam Confartigianato - Non possiamo accettare che Modena e il suo centro storico siano lasciati in ostaggio di persone che hanno un solo obiettivo: quello di imbrattare, rovinare e protestare contro non si sa che cosa. Gli anarchici che hanno compiuto questo vanno messi di fronte alle proprie responsabilità». In particolare Cinzia Ligabue, presidente di Licom ed esercente del centro, rimarca sulle responsabilità: «Quel corteo rappresenta una ferita per la città e non possiamo tollerare che ci siano persone che compiono gesti violenti certi dell’impunità».
«Condanniamo senza appello lo spettacolo indegno, che nulla ha a che vedere con il sacrosanto diritto di manifestare le proprie idee, andato in scena giovedì - aggiunge Riccardo Pisani, presidente di Confcommercio Modena - Esprimiamo la massima solidarietà ai commercianti costretti a barricarsi nei propri esercizi ed auspichiamo che quanto prima gli autori della devastazione vengano individuati ed assicurati alla giustizia. Modena non merita tutto ciò. Perché continuare ad autorizzare simili manifestazioni in centro ? E chi ripagherà i danni?».
«L’augurio - conclude il presidente provinciale di Confcommercio Tommaso Leone – è che le devastazioni avvenute possano far riflettere le Autorità sulla opportunità di far svolgere analoghi cortei in luoghi alternativi ai nostri centri storici e che sia comunque possibile una concertazione preventiva con il Prefetto».
Anche dalla politica continuano le reazioni. Luca Ghelfi, candidato sindaco di Idea, dice che «occorre individuare con chiarezza i responsabili e autori materiali dei vandalismi e capire politicamente di chi è la responsabilità di avere autorizzato il corteo. Bisogna essere chiari: la responsabilità di avere autorizzato la sfilata è delle istituzioni che fanno capo al ministero dell’Interno e al Governo».
Condanna dell’Anpi: «La grande partecipazione alle manifestazioni del 25 aprile è da valorizzare - dice Lucio Ferrari presidente dell’Anpi di Modena - Chi ha contribuito con atti violenti e vandalici, non ha nulla a che vedere con l’antifascismo. Il fatto che alcune forze politiche nel corso di manifestazioni pubbliche abbiano proposto la riconciliazione tra democrazia e fascismo è inaccettabile soprattutto da chi ha pubbliche responsabilità».
Anche secondo Cgil Modena questa manifestazione era «ad alto rischio ed era già era nell’aria da giorni che potevano esistere motivi di ordine e sicurezza pubblica».
Il senatore Enrico Aimi di Forza Italia ha presentato un’interrogazione dove chiede spiegazioni di quanto accaduto «e quali provvedimenti si intendano prendere per evitare che certi fatti si ripetano in futuro». —
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