Villaggio Zeta, sopralluogo di Prampolini: «Che sbando»
«Mentre il primo cittadino di Modena in scadenza, Gian Carlo Muzzarelli, perde tempo polemizzando con il ministro dell’Interno Salvini, noi siamo qui a registrare il degrado che i cittadini sono costretti a subire da un’amministrazione più propensa, evidentemente, a polemizzare sul nulla che a risolvere i problemi». A dirlo è Stefano Prampolini, candidato sindaco del centrodestra, che nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo al Villaggio Zeta insieme alla dirigenza della Lega. «Lo studentato di via delle Costellazioni oggi è diventato il principale punto di riferimento in città per i richiedenti asilo, gestiti dalle cooperative modenesi - ricorda Prampolini - già, perché il palazzone nato come residenza universitaria è oggi occupato da alcune famiglie di origine rom e da decine di migranti, alcuni dei quali peraltro seguiti dai servizi sociali del Comune di Modena e altri ancora già incappati in qualche guaio con la giustizia italiana». Ma i problemi della zona, secondo il candidato sindaco del centrodestra, non finiscono qui: «Fra le criticità maggiormente avvertite dai modenesi che abitano nel quartiere - continua Prampolini - c’è anche un diffuso senso di insicurezza connesso alla repentina escalation di furti in abitazione avvenuta negli ultimi anni». Lo sfidante di Gian Carlo Muzzarelli ricorda inoltre la vicenda della rotatoria di via dello Zodiaco: «Doveva essere fatta nel 2016 - riprende - ma siamo nel 2019 e i lavori sono bloccati perché l’appalto per la realizzazione dell’opera è stato revocato perché l’azienda assegnataria è uscita dalla white list antimafia della Prefettura. Roba da matti...». —
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