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Addio alla nonnina della Bassa: aveva 107 anni

Valentina Corsini

Aida era nata nel 1912, la Prima Guerra mondiale non era scoppiata. Viveva ancora in famiglia e seguiva ogni evento in tv

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Originaria della provincia di Cremona, ma residente a San Felice da una quarantina d’anni, ha vissuto più di un secolo di storia finchè in questi giorni non si è spenta alla veneranda età di 107 anni.

Sguardo dolce, educazione tipica di quella generazione che, nonostante il clamore gridato delle epoche moderne, è riuscita sempre a conservare toni e stile pacati, una riservatezza d’altri tempi. Aida Annunciata Gipponi era nata il 24 gennaio del 1912, quando la Prima guerra mondiale che tutti abbiamo studiato sui libri di scuola doveva ancora scoppiare. E probabilmente era una delle donne più longeve della Bassa e non solo.

Il marito Angelo Bressan, originario di Venezia, l’ha perso quando aveva 42 anni, l’età della maturità, per una donna. Però Aida ha saputo guardare avanti circondata dall’amore dei loro cinque figli. Carla, Maria Luisa, Angela, Natalina e Bruno. Se le prime due sono purtroppo morte anni fa, gli ultimi tre adesso la piangono e la ricordano insieme ai cognati Clemente e Rosalia e ai tanti nipoti e pronipoti che ha lasciato. Sono ben cinque, infatti, i nipoti: Elisabetta, Laura, Roberta, Matteo e Davide. E addirittura sette i pronipoti: Andrea, Carola, Marta, Sofia, Eugenio, Nikita e Ivan.

Una famiglia davvero di una volta, non solo nei numeri ma anche nel modo gentile e cortese di tracciare a parole un ricordo di lei.

«La mia nonnina era una persona buonissima, riservata e dolce - racconta con affetto la nipote Elisabetta Manfredini, mostrandoci la sua foto - è sempre stata una casalinga, non girava troppo per il paese, al massimo usciva nel giardino di casa. Ma era curiosa di tutto ciò che accadeva nel mondo e cercava di tenersi informata grazie alla televisione. Guardava tutti i telegiornali, le corse, ed ogni domenica la messa. E le piacevano tantissimo anche i documentari. Non abbiamo voluto farle dei festeggiamenti pubblici con il sindaco di San Felice, quando ha compiuto 100 anni, solo perché era una persona davvero molto discreta. Non amava il clamore, come non lo amiamo noi familiari, e abbiamo cercato di rispettare la sua volontà. Ecco perché anche i suoi funerali, che si terranno lunedì (domani per chi legge, ndr) abbiamo pensato di farli in forma privata. Sono contenta, però, di lasciare questo bel ricordo di lei, anche se non sono abituata a finire sui giornali, perché in fondo la mia nonnina se lo è meritata». —

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