«Adesso l’incubo è finito Ho fatto quello che potevo»
«Ho fatto solo quello che potevo. Spero di avere fatto abbastanza». Rossella Setti ha difeso il fidanzato durante la brutale aggressione nella notte tra venerdì e sabato in via Bellentanina. Ed è stata definita giustamente un’eroina per il gesto nobile e al tempo stesso grintoso con cui ha sferrato pugni ai suoi aggressori che stavano colpendo il suo fidanzato Mattia Polisena, mentre era svenuto, a terra, a metà di via Bellentanina.
«È stato un ottimo risultato averli presi - commentano Rossella e Mattia - Le indagini continueranno e siamo convinti che si potrà tracciare un quadro preciso. Noi crediamo fossero più di quattro. Vedremo cosa diranno gli sviluppi delle indagini. Non so se qualcuno stesse cercando di dividerli o fermarli. Noi, in quegli attimi terribili, non siamo stati aiutati da nessuno. Piuttosto, siamo stati attaccati da tutti. E ora, speriamo che sia finita qui»:
La giovane coppia sta meglio e si sta riprendendo dalle conseguenze dell’aggressione.
«Quell’agguato tremendo è scattato senza nessuna ragione. L’aggressione è stata immotivata. Non ci hanno chiesto soldi o altro. Difficile da credere, ma è così» proseguono i due. «Se riusciamo a camminare tranquilli per Carpi? La necessità di guardarsi le spalle ce l’abbiamo. Passiamo sempre in quel tratto. Anche l’altro giorno c’era un gruppo di persone che ci fissava. Continueremo a passare di lì senza timore. Qualche amico ci ha mandato qualche scatto in cui è possibile siano ritratti gli aggressori. Non sappiamo se coincidono con quelli presi. Speriamo che il nostro incubo sia finito».
Rossella, recentemente, è ritornata anche sul ring. «Ma è stata solo un’occasione saltuaria - conclude l’ex campionessa. Ho troppo da lavorare (Rossella è un’educatrice cinofila, ndr) e stiamo ristrutturando casa. Abbiamo altri progetti». —
S.A.
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