Sinistra unita per battere i sovranisti
In lista anche Silvia Prodi, nipote dell’ex premier Romano, e Adelmo Cervi figlio di uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti a Reggio nel 1943
Un segnale all’Europa e all’asse Salvini-Orban-Le Pen, ma un segnale anche alla sinistra italiana, troppo spesso divisa negli appuntamenti più importanti. Un segnale che viene da “La Sinistra”, la lista che ha raccolto tutte le forze che vanno da Rifondazione a Sinistra italiana per presentarsi alle elezioni europee del 26 maggio. Una lista che, per quanto riguarda la circoscrizione Nord-est (che comprende Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia), vede la presenza di quattro candidati della nostra regione. E a illustrare le priorità, ieri mattina in piazza Matteotti, sono stati due dei candidati, ovvero i reggiani Silvia Prodi, nipote dell’ex premier e consigliera regionale, e Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia. «Questo è un progetto unitario a sinistra - spiega la capolista Prodi - un progetto fondamentale, per dare un segnale ai neofascisti dell’asse Orban-Salvini-Le Pen. Un segnale anche alle politiche liberiste europee - incalza la nipote dell’ex premier - in un momento in cui i diritti devono essere davanti a tutto, mentre il Parlamento europeo deve avere più poteri rispetto alla Commissione e alla Banca centrale europea». Quello che il 26 maggio sarà portato in Europa, insomma, sarà un progetto «per una sinistra radicale, combattiva, una sinistra con una certa fermezza e tranquillità». Un progetto che oggi sarà illustrato ufficialmente a Padova, dove saranno presentati tutti i candidati in lista. Candidati tra cui figura anche Adelmo Cervi: «Mio padre Aldo ha vissuto una vita al servizio della lotta - spiega - ma nemmeno lui pensava che il fascismo potesse essere così criminale da fare quello che ha fatto a lui e ai suoi fratelli». E a chi gli chiede perché a 76 anni abbia deciso di accettare una candidatura alle europee, Cervi replica ricordando che «me lo ha chiesto la sinistra, che è un po’ la mia casa, quindi io non potevo rifiutare. Questa, per me, è una battaglia per la riscossa della sinistra, che solo unita può battere il nemico sovranista e la destra forcaiola». —
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