Gazzetta di Modena

Modena

l’accusa di cgil, cisl e uil 

Usl, scoppia il caso assunzioni «Sistemano uno a settimana»

Giovanni Balugani

I sindacati: «Scelto un collaboratore amministrativo da graduatoria di Cremona È un percorso di reclutamento censurabile e che risulta poco trasparente»

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Una assunzione definita dai sindacati “originale” e che fa discutere.

Scoppia un caso all’interno dell’Azienda Usl di Modena per un contratto emesso tramite una determinazione adottata dal direttore del Servizio unico amministrazione del personale, Antonio Sapone, attraverso l’utilizzo di una graduatoria vigente presso l’Asst (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) di Cremona. Nello specifico si tratta dell’assunzione di un collaboratore amministrativo professionale categoria D, per il quale si è scelto di attingere dalle liste di un’altra regione.

Per questo i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una lettera indirizzata all’Ausl, all’Aou di Modena e all’assessorato alla Salute della Regione per chiedere chiarimenti.

«Per quello che ci risulta - attaccano i sindacati - e per ciò che è dato leggere nella determinazione del 10 aprile 2019, sembra che la scelta della persona da assumere, nella sua esatta identificazione anagrafica, sia stato il momento determinante la decisione assuntiva».

Ovvero che l’Ausl abbia assunto in base a una scelta ben precisa tanto che «l’individuazione della graduatoria dalla quale attingere - proseguono i sindacati - non già la risorsa professionale necessaria con le caratteristiche richieste, ma la specifica persona ben identificata, sia stata dettata proprio dalla utile collocazione della lavoratrice, poi, in definitiva assunta».

I sindacati sono stupiti poiché l’Ausl avrebbe potuto scegliere la figura professionale richiesta tramite «l’utilizzo di una delle tante graduatorie attive in Emilia Romagna», come la stessa Regione prevede.

Cgil, Cisl e Uil invitano dunque a una attenta analisi della determinazione ed eventualmente il ritiro della stessa anche per tutelare il clima lavorativo all’interno delle due aziende sanitarie coinvolte dove «la decisione ha destato un clima di malessere e sfiducia sulle capacità di selezione dei lavoratori da assumere».

E ancora: «Tale percorso di reclutamento risulta certamente censurabile ed in contrasto con i principi di imparzialità e trasparenza che devono caratterizzare l’operato di una pubblica amministrazione. Ciò anche alla luce del fatto che la stessa Ausl di Modena aveva approvato un Piano dei fabbisogni del personale 2018/20 , nel quale prevedeva di espletare un concorso pubblico per il reclutamento di collaboratori amministrativi di categoria D».

I sindacati, oltre alla lettera di denuncia, hanno emesso un durissimo volantino nei confronti dell’Ausl, con un titolo quanto mai esplicativo: «Sistemano uno a settimana».

Il riferimento è a un altro contratto, questa volta «un incarico di collaborazione a progetto che viene rinnovato passando da 30 a 35mila euro annui. Non sconcerta l’importo, quanto il fatto che questa direzione sia impegnata in una valorizzazione tutta autoreferenziale».

I sindacati pretendono anche l’assunzione di infermieri, operatori socio sanitari, sportellisti per il buon andamento dell’azienda, che è «all’avanguardia solo a chiacchiere», concludono.

Il direttore dell’Ausl, Massimo Annicchiarico, contattato, non ha voluto rispondere alle accuse. —



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