Assunzioni contestate all’Ausl “Tutto regolare e trasparente”
L’azienda sanitaria replica alle accuse dei sindacati: per le figure professionali di cui c’era la necessità qui non esistono graduatorie
L’Azienda Usl di Modena “respinge fermamente le accuse di mancanza di trasparenza nelle procedure di assunzione”. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato l’anomalia di assunzioni fatte “pescando” I nomi da graduatorie di altre regioni. Un’anomalia segnalata anche ai massimi dirigenti della Sanità emiliana, che ancora non sis sono pronunciati in merito.
Nei due casi indicate dai sindacati, il Servizio Personale dichiara di aver “utilizzato procedure di selezione pubblica, come richiesto dalla legge e dalle regole di trasparenza sempre osservate”.
“Nel primo caso citato, il Servizio Personale ha utilizzato una graduatoria di qualifica idonea, relativa a un concorso pubblico espletato da un’altra Azienda sanitaria (in questo caso di altra Regione), in cui una professionista, che lavorava da quasi due anni per l’Azienda USL di Modena con contratto non di dipendenza, è risultata utilmente collocata. L’assunzione già disposta dall’Azienda sanitaria titolare della graduatoria avrebbe privato l’Ausl di Modena di una figura professionale interna formata ed esperta nella revisione e monitoraggio della rendicontazione”. L’Ausl sottolinea che nella nostra regione non c’errano graduatorie dalle quali attingere e la procedura è stata “perfettamente lecita e praticabile”.
“Nell’altro caso citato, si è trattato altresì di una selezione pubblica bandita dall’Azienda USL di Modena e regolarmente espletata con chi aveva presentato domanda, senza alcuna variazione del compenso economico già in essere per precedente analogo incarico”.
L’Asl di Modena è sprovvista di graduatorie di profilo e qualifica amministrativa e ne ha programmato a fine 2019 i concorsi pubblici unitamente alle altre Aziende dell’Area Emilia Nord. Per priorità sono stati infatti anteposti i concorsi per le figure sanitarie e di assistenza diretta. “Nonostante la carenza di figure amministrative – nel 2018 a fronte di 6 assunzioni si sono registrate 32 cessazioni - l’Azienda ha fatto fronte in questi primi mesi con 11 assunzioni interinali e 14 a tempo indeterminato dall’Ufficio di collocamento”. —
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