Gazzetta di Modena

Modena

dopo il pestaggio in via bellentanina  

Il sindaco Bellelli «Un tavolo con l’Asl sull’abuso di farmaci tra i più giovani»

Serena Arbizzi
Il sindaco Bellelli «Un tavolo con l’Asl sull’abuso di farmaci tra i più giovani»

I quattro aggressori si erano “sballati” con Rivotril e alcol Si punta a creare misure preventive anche tramite la scuola

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Un tavolo con l’Ausl per capire cosa si può fare per prevenire l’abuso di farmaci. Questo il proposito del sindaco Alberto Bellelli, del quale discuterà con l’azienda sanitaria nei prossimi giorni alla luce del grave episodio che si è verificato una decina di giorni fa in via Bellentanina. Qui, una coppia di fidanzati, Rossella Setti e Mattia Polisena, è stata aggredita da un branco di balordi, catturati dalla Polizia.

Dalle indagini è emerso che chi si è scagliato in modo brutale contro i due, tanto da pestarli a sangue, era in preda a un cocktail micidiale, composto da Rivotril e alcol. Una miscela terribile, che provoca in chi la consuma gli stessi effetti dell’eroina. I giovani si procuravano i farmaci con ricette falsificate e, soprattutto, fotocopiate.

Sono in corso gli accertamenti per comprendere da chi e in che modo i giovani fermati si procurassero le ricette. E le indagini procedono anche per chiarire ulteriormente il quadro in cui si è svolta l’aggressione.

«Non appena sarà possibile mi confronterò con l’azienda sanitaria per valutare e cercherò un dialogo con le forze dell’ordine per costruire un tavolo - spiega il sindaco Alberto Bellelli - Questo con lo scopo di prevenire queste gravi situazioni ed effettuare uno stretto monitoraggio contro l’uso improprio e l’abuso di farmaci. Oltre al servizio educativo, ci piacerebbe mettere in campo qualche iniziativa con l’Ausl e in ambito farmaceutico. Si è partiti da una ricetta, in questo caso. Quindi, occorre prestare attenzione. E questo farmaco produce dipendenza».

Due dei quattro giovani sottoposto al provvedimento cautelare perché ritenuti responsabili dell’aggressione sono stati fermati al Ma c’è , punto di ritrovo per giovani nel quale il Comune organizza iniziative.

«Non so se fossero frequentatori abituali del Ma c’è - aggiunge Bellelli - Sappiamo che tra Eden e lo spazio giovani ci sono diversi ragazzi: sono due luoghi che comunicano. Per me la priorità è verificare se sarà possibile istituire questo tavolo con l’Asl e in ambito farmaceutico per risolvere il problema in origine».

Il sindaco ribadisce, inoltre, la necessità della certezza ed efficacia della pena. «Si tratta di un episodio contingentato, grave e preciso - prosegue il primo cittadino - La città è vivibile e presidiata. Carpi non è una città violenta. Carpi è quella che riempie la piazza e il centro storico in occasione di belle iniziative. È accaduto un episodio grave: va messo a posto con lo spirito di comunità. La Polizia ha raggiunto un ottimo risultato in tempi brevi, ora speriamo in una giustizia efficace. Anche la nostra comunità, in seguito a questo episodio, ha subito un danno d’immagine. Con l’orgoglio e l’intelligenza nella risposta, sapremo superarlo».

Manifestazioni di affetto e di stima stanno arrivando, intanto, da tutta Italia a Rossella Setti, l’ex campionessa della disciplina di arti marziali Muay Thai che ha difeso il suo fidanzato dal branco di aggressori a ridosso del centro. «Ho fatto quello che potevo - spiega Rossella - Spero di avere fatto abbastanza. Non volevano da noi i nostri oggetti, non ci hanno minacciato per rapinarci. Hanno iniziato a picchiarci da subito, era un’escalation a chi era più violento. Noi ricordiamo che gli aggressori erano più di quattro, ma le indagini stanno continuando ed è un buon risultato averli presi in tempi così rapidi». —



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