Mafie, impresa a rischio espulsa dal prefetto
Interdittiva alla Igeb: ha rapporti con lo stesso uomo per cui sono state escluse dalla white list le società di un mirandolese
FINALE. Un’altra interdittiva antimafia è stata firmata dal prefetto Maria Patrizia Paba nei confronti di un’azienda, con sede a Finale, che ha avuto collegamento con Giovanni Piccolo. Era già accaduto per le aziende di un imprenditore di Mortizzuolo, che tramite i legali Marco Dugato e l’avvocato Stefano Zironi, ha presentato ricorso al Tar e ora tocca anche alla Igeb srl, società specializzata nel campo dell’edilizia e amministrata dal casertano R.G., residente a San Lazzaro.
Le verifiche sulla Igeb sono partite dopo le richieste alla Banca dati nazionale Antimafia inoltrate sia dalla Camera di Commercio di Bologna sia dal Comune del capoluogo provinciale che chiedeva approfondimenti su alcune autocertificazioni redatte dal 48enne amministratore della Igeb. Sono stati così attivati i carabinieri felsinei, che pur non riscontrando ipotesi di tentativi di infiltrazione hanno comunque sollevato alcune perplessità su alcune operazioni burocratiche.
Per raccontare della Igeb, che ha lavorato nella ricostruzione post terremoto in un cantiere e ha vinto appalti extra sisma nel Modenese, bisogna tornare al giugno 2014 quando viene iscritta nella white list prefettizia per poi essere cancellata non avendo inviato, dopo la scadenza del provvedimento, una richiesta di rinnovo. Domanda che invece avanza Giovanni Piccolo, in qualità di legale rappresentante, nell’autunno 2015 per entrare nella white list della Prefettura di Bologna. Richiesta rigettata in quanto Piccolo, pur non avendo cause di decadenze dirette, risulta frequentare personaggi contigui alla criminalità organizzata campana anche per motivi di lavoro.
La Igeb passa quindi di mano nel marzo 2018 quando tutte le quote di Piccolo vengono rilevate dalla Sga Holding di proprietà della moglie del 48enne casertano, che ne diviene amministratore alla pari di un’altra società - la Mircas Appalti - di proprietà invece dello stesso Piccolo.
Il cambio di proprietà della Igeb porta ad una nuova analisi da parte del Gruppo Interforze (Girer) nel maggio 2018 che però non cancella i motivi ostativi tant’è che conferma il provvedimento interdittivo già in vigore. A fronte di queste valutazioni il Prefetto Paba ha quindi firmato l’interdittiva antimafia contro cui l’amministratore potrà proporre ricorso entro 60 giorni dalla data di notifica. —
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