La Confcommercio: «Probabili disordini? Basta, i negozianti hanno già pagato caro»
In città c’è già tensione e si chiedono garanzie per la giornata di venerdì Riunito il Cosp: non dovrebbero essere previste misure straordinarie
C’è già chi mette le mani avanti, o, per meglio dire, cerca di attirare l'attenzione delle autorità affinché agiscano tenendo ben presenti misure di prevenzione e di sicurezza.
La Confcommercio infatti non ci sta e alla luce delle due manifestazioni vicine, contemporanee e contrapposte, chiede garanzie ferree sulla sicurezza temendo un’altra giornata da conta dei danni.
«Spaventa non poco il fatto che il comizio del ministro dell'Interno Matteo Salvini avvenga in una zona calda, a pochi passi dalla sede di un circolo di anarchici - dicono in Confcommercio - per questo motivo esprimiamo il forte auspicio che la tensione non salga fino al punto di far andare nuovamente in scena lo spettacolo indegno vissuto in occasione della manifestazione del 25 Aprile, con tutto ciò che ne è derivato in termini di danni a edifici, monumenti ed a commercianti che desiderano poter lavorare in condizioni di sicurezza».
L’associazione pertanto vorrebbe che fossero evitati sin da subito i presupposti per un “bis” dello sfregio al cento storico cittadino.
«Commercianti e residenti del centro hanno già “dato” - fanno sapere in Confcommercio - e per questo chiediamo che le Autorità preposte pongano in essere ogni contromisura utile ad evitare nuove devastazioni, eliminando senza alcun indugio ogni potenziale fonte di disordine e ché le persone "specializzate" in queste iniziative contro la città siano prontamente e fermamente neutralizzate».
«Questi sono peraltro giorni in cui nella nostra città è facile imbattersi in turisti italiani e stranieri - fa notare l'associazione - e sarebbe un gran peccato che il buon appeal turistico costruito con tanti sforzi privati e pubblici venisse nuovamente minato da indecorosi ed evitabili disordini».
Ieri pomeriggio intanto si è riunito il Cosp, Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunione allargata anche al sindaco e alla polizia municipale. A quanto sembra, nel corso dell’incontro dunque tra prefetto, questore, carabinieri, guardia di finanza, sindaco e vigili non sono state annunciate misure eccezionali riguardanti in modo specifico il comizio del ministro in piazza Matteotti e il correlato rischio di altre contro-iniziative. —
S.TO
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