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La promessa di Venturi, Carpi avrà un nuovo ospedale

Serena Arbizzi
La promessa di Venturi, Carpi avrà un nuovo ospedale

«Dopo cento anni Carpi ne ha bisogno. Intanto sistemiamo il Ramazzini Pronto soccorso, liste d’attesa, laboratori di analisi, oncologia, dialisi e scale» Costo complessivo 150 milioni di euro

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CARPI. La Regione dà il via libera all’ospedale nuovo a Carpi. Superata l’idea dell’ospedale baricentrico tra Carpi e Mirandola, l’assessore regionale Sergio Venturi ha “benedetto” la proposta del sindaco Alberto Bellelli, ieri dopo una visita e un confronto con i medici al Santa Maria Bianca a Mirandola e al Ramazzini.

«Trovare le risorse per un nuovo ospedale è impresa da far tremare le vene – spiega l’assessore Venturi, accompagnato dal direttore del Ramazzini Andrea Ziglio e dalla direttrice del distretto, Stefania Ascari – Ma una struttura come quella dell’ospedale di Carpi, dopo 100 anni, ha bisogno di una nuova alternativa».

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Si tratta del terzo grande ospedale su cui la Regione si prende un impegno, dopo quelli di Cesena, finanziato con 100 milioni dallo Stato – operazione che ha liberato risorse per l’Ausl - e di Piacenza. «Mi prendo l’impegno – prosegue Venturi – di fare più in fretta possibile e di seguire lo stesso percorso di Cesena e, allo stesso tempo, ci auguriamo che sia semplificata la normativa sugli appalti, che ci fa perdere moltissimo tempo. Continueremo, inoltre, a investire sul vecchio ospedale di Carpi fino all’ultimo giorno».

Per i due ospedali nuovi, di 400 letti, il costo è di 150 milioni ciascuno, ma non è possibile paragonare la realtà carpigiana. L’area del nuovo ospedale sarà a Carpi, non si conoscono ancora i costi, ma lo studio di fattibilità sarà approntato entro la fine della legislatura: al termine dello studio saranno chiare molte delle incognite.

La visita di Venturi è stata incentrata anche sul superamento delle criticità del Ramazzini. «Il pronto soccorso non è dignitoso – argomenta l’assessore – C’è bisogno di un modello strutturale nuovo, che stiamo approntando e ci auguriamo possa servire anche per Carpi, all’insegna della tutela della privacy e della dignità della persona. Ora manca lo spazio, si possono fare interventi, ma gli spazi non saranno mai sufficienti. Stiamo, inoltre, apportando miglioramenti organizzativi. Lo stesso impegno lo prendiamo sulle liste d’attesa: a Carpi, in questo campo, abbiamo ottenuto ottimi risultati con le liste d’attesa». In programma, per il Ramazzini, c’è il miglioramento del laboratorio di analisi, degli ambulatori di oncologia, la scala antincendio nel corpo 4. «Anche la dialisi non è un gran ché», continua Venturi.

Per quanto riguarda Mirandola, per il Santa Maria Bianca “sono stati spesi 25 milioni nel dopo terremoto. Mirandola ha bisogno di iniziare dai cantieri già finanziati, che partiranno in agosto: la Casa della salute e l’ospedale di comunità. Si potenzierà quello che c’è».

E sulla polemica che tiene banco in questi giorni, relativa alla scelta di personale fuori regione Venturi dice: «Faremo chiarezza quando risponderemo, ma serve valutare la bravura quando si sceglie il personale, più che la collocazione geografica». 

QUI MIRANDOLA. In mattinata l’assessore regionale era stato anche in ospedale a Mirandola, accompagnato dal sindaco Benatti e dall’assessore regionale alla ricostruzione, Palma Costi. La visita, alla vigilia delle elezioni comunali sulle quali tanto si è discusso dell’ospedale che ha perso il suo ruolo, è servita anche a provare a rassicurare i dipendenti. Sui primariati a scavalco, che per Mirandola hanno rappresentato spesso un problema, anche pratico con evidenti incongruenze, l’assessore smorza i toni dicendo che si tratta di «una prassi consueta anche in aree più grandi, come Bologna».

Venturi ha puntato anche sul Punto Nascita, parlando di incremento raggiunto nel 2018 nella percentuale di donne mirandolesi che lo scelgono per il parto, salite al 70% circa, e «con numeri che tengono anche di fronte all’importante calo della natalità» e mantenendo l’impegno per l’apertura in deroga.

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