La task force della Municipale che corre in difesa degli animali
La squadra è specializzata soprattutto contro i maltrattamenti di cani e gatti ed è un esempio per tutt’Italia. Gemellaggio con Vieste e corsi fuori regione
Una realtà che lavora così bene da essere presa ad esempio ed imitata. Stiamo parlando del Nucleo Operativo Tutela e Benessere Animale della polizia locale di Sassuolo, di cui si occupa Ramona Soli insieme al collega di zona Riccardo Ferroni nell’ambito più ampio della polizia di prossimità, organizzata dall’ispettore di riferimento Benedetto Tamassia. Il nucleo, più unico che raro, è conosciuto da moltissimi sassolesi e non grazie ad una seguitissima pagina Facebook creata ad hoc per mostrare le operazioni svolte, gli accertamenti, le verifiche scaturite dalle segnalazioni e dalle chiamate dei cittadini, tanto da essere vista in tutta Italia e portare i residenti di altri Comuni ad invidiare il servizio che la municipale offre alla città. «Le leggi nazionali che regolano la tutela e il benessere degli animali – hanno spiegato dal nucleo – riguardano prevalentemente l’ambito penale, quindi situazioni in cui, per esempio, l’animale sta già subendo maltrattamenti. Se si parla di norme regionali, invece, variano a seconda dei luoghi. In certe Regioni le ultime leggi amministrative sul tema sono antecedenti l’anno 2000, in Emilia Romagna sono datate 2005. Questo per dire che il controllo delle situazioni che interessano gli animali e il modo per affrontarle dipendono dalla polizia municipale, ma in certi luoghi può risultare ancora difficile capire come muoversi. Per questa ragione la polizia locale di Sassuolo ha stretto un gemellaggio con quella di Vieste, che a sua volta ha creato un nucleo come il nostro». Per la creazione del patto, “galeotta fu” la conoscenza tra Ramona Soli e Francesca Toto, volontaria titolare del progetto partito al sud e poi diffuso anche al nord Italia “Zero cani in canile”. Francesca auspicava che un nucleo di tutela e benessere animale nascesse anche a Vieste e così è stato: Ramona si è recata sul posto, dove ha illustrato agli operatori incaricati le mansioni che svolge, dalla lettura dei chip per identificare i cani alle soluzioni da individuare in situazioni più spinose. «Sicuramente – afferma l’ispettore capo Tamassia – la sensibilità verso questi temi è cresciuta e forse in parte il merito è anche del fatto che i cittadini sanno che, in caso di segnalazione, arriverà qualcuno a verificare. Solitamente ci occupiamo di cani e gatti e spesso le segnalazioni sono stagionali: in estate, per esempio, sono frequenti quelle dovute all’abbaio più o meno molesto dei cani. Tra queste, per fortuna, il 90% non sono dovute ad un effettivo disagio dell’animale ma a situazioni temporanee che vengono trattate insieme ai proprietari. La collaborazione ed il dialogo tra noi e i proprietari sono importanti, così come lo sono i contatti con chi ha segnalato, che può farci da “sentinella” anche dopo un controllo mandandoci foto o video. Capita anche che gli stessi proprietari da cui siamo andati a fare delle verifiche ci mandino delle fotografie per mostrarci che stanno rispettando le nostre direttive, e questo non può che far piacere...». —
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