Bufala su donna musulmana Mazzacurati incastrata dal web
La leader di Siamo Modena: «Comanda l’islam». Puente: «È disinformazione» Fatihi: «Atteggiamento vile e disonesto». Trande: «Intento islamofobico»
«Incredibile! A casa nostra comandano loro (i musulmani, ndr). Follia. Non hanno nemmeno il buon senso con i malati e i loro parenti».
Questa è la frase che Valentina Mazzacurati, capolista alle amministrative con il gruppo da lei fondato “Siamo Modena”, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook a corredo di un articolo di cronaca tratto dal sito sostenitori.info. L’articolo ha un titolo quanto mai eloquente: “La figlia morente in ospedale è in stanza con una musulmana, il padre non può entrare a farle visita”.
Si tratta di una notizia riguardante un fatto avvenuto in un ospedale austriaco nel 2018, come precisa il “cacciatore di bufale” David Puente: «Il direttore dell’ospedale ha spiegato che a dividere dal resto della stanza la paziente musulmana, reduce da un parto molto delicato, c’era un “paravento” e in quel momento era intenta a tirare il latte. Il padre dell’altra paziente nella stanza, sempre secondo la versione dell’ospedale, non sarebbe rimasto nel corridoio ad osservare la figlia e avrebbe tentato di guardare oltre il divisore. La donna musulmana, intenta a compiere un’attività molto personale e in una situazione delicata (si parla di un parto di emergenza), avrebbe reagito male vedendosi turbata la propria privacy. L’uomo, in seguito, è stato allontanato».
Inoltre si era presentato fuori dall’orario consentito delle visite.
Tanti utenti hanno commentato la notizia, tanti l’hanno condivisa con indignazione. C’è anche chi ha spiegato come si trattasse di una fake news.
A commentare il post della Mazzacurati anche altri personaggi politici, tra cui Chaimaa Fatihi, candidata con “Sinistra per Modena” e che nel novembre del 2015, dopo la strage di Parigi, divenne famosa per aver scritto un “post” in cui condannava con forza l’attentato, sviluppando poi il suo pensiero nel libro “Non ci avrete mai”.
Fatihi scrive alla Mazzacurati: «Creare campagne elettorali su notizie i cui titoli sono completamente clickbait (acchiappa click, ndr) e di cui si ha certezza che l’80% degli utenti non apre l’articolo è vile e disonesto, nonché fa capire quanta considerazione ha del quoziente intellettivo dei suoi elettori. Che fosse musulmana, atea, ebrea o cristiana, qualsiasi donna che si sente violata nel suo intimo, mentre allatta il proprio figlio/a e in cui si ritrova una persona fuori dall’orario visite, chiederebbe l’allontanamento».
Le fa eco Paolo Trande, coordinatore provinciale Mdp: «Chi ha scritto il post non ha idea di come funzioni un ospedale e di quali siano le regole. Ma non credo fosse interessata visto l’intento islamofobico. Spero che ogni tanto venga presa da, non dico vergogna, un minimo di pudore per le cose grevi e gravi che scrive».
E ancora l’assessore uscente Andrea Bosi: «Non senti un po’ la responsabilità di elevare il dibattito Valentina? Guarda che è una china pericolosa quella della disinformazione...».
La Mazzacurati ha risposto solo a Bosi: «Sì, quando lo farete anche voi di Sinistra ammettendo che le politiche dell’immigrazione che avete applicato sono state un fallimento. Oggi questo è un problema per i diritti degli Italia e dei cristiani».
«Un conto sono le valutazioni politiche, altra cosa sono le strumentalizzazioni o il promanare fake news consapevolmente», la risposta di Bosi.—
GIB
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