Caseificio preoccupato per il rogo di Monzone
PAVULLO. Stava per raggiungere anche la devastata azienda di Monzone, la delegazione della Regione in visita ieri in Appennino. Ma il titolare Sisto Romani ha detto di essere ancora troppo sconvolto per un incontro istituzionale, e ha declinato. «Capiamo benissimo lo stato d’animo e non abbiamo insistito - ha detto Bonaccini - stiamo comunque seguendo con costante attenzione la vicenda in tutti i suoi risvolti. Faremo di tutto per renderci utili alla ripartenza dell'attività, per ciò che è consentito fare».
La situazione è difficile anche per il caseificio Tre Torri di Verica, a cui da Monzone arrivavano 21mila quintali di latte annui: «Ci ne mancano 60 al giorno, che significano 12 forme di Parmigiano Reggiano prodotte in meno al dì - spiegano i gestori - è una grossa perdita e non sappiamo ancora come far fronte. Speriamo che Romani presto possa conferire ancora una certa quantità di latte grazie ai capi sopravvissuti. Ma è una situazione piena di incognite». —
D.M.
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