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MONTEFIORINO, FRASSINORO E PALAGANO 

Dieci milioni per allargare la Cerredolo-Ponte Dolo

Daniele Montanari
Dieci milioni per allargare la Cerredolo-Ponte Dolo

Bonaccini, presidente della Regione, lo ha annunciato a sindaci e imprenditori Confermati i tagli Irap. Visita anche al caseificio San Lorenzo di Prignano 

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Ha preso l'impegno per il sospirato allargamento e adeguamento della Cerredolo-Ponte Dolo (la sp 486), il presidente della Regione Stefano Bonaccini nel suo incontro a Montefiorino, a conclusione della giornata in Appennino.

Davanti ai tre sindaci di Montefiorino, Frassinoro e Palagano e agli imprenditori del territorio, Bonaccini si è sbilanciato. «Inseriamo l'investimento - ha detto - come prioritario nella prossima programmazione infrastrutturale, e lo facciamo subito per garantire che l'opera venga realizzata indipendentemente da chi sarà il prossimo presidente della Regione. Ci sembra serietà istituzionale». In apertura, il sindaco Maurizio Paladini gli aveva consegnato un primo studio di fattibilità sull'allargamento realizzato a seguito dell'incontro sullo sviluppo che si era tenuto nel luglio 2018 a Frassinoro, in cui era stata sottolineata la necessità di adeguare una strada che rappresenta un po' ciò che l'Estense è per il Frignano, ma che si trova così stretta in certi punti da non permettere lo scambio tra camion.

«Sono 45 anni che siamo in questa situazione ormai – ha ricordato Paladini – tante promesse ma fatti zero».

Questa dovrebbe essere la volta buona, si parla di un cantiere da circa 10 milioni.

«Garantirà lavoro per un po' di anni – ha continuato Bonaccini – e soprattutto rappresenterà una grande opportunità per gli scambi commerciali. So bene quanto ci teniate a quest'opera: è la prima cosa che mi hanno chiesto gli operai che hanno salvato la Ceramica Alta di Frassinoro quando li ho incontrati. Serve però da parte degli imprenditori uno sforzo ad adeguarsi alle nuove sfide di mercato, a partire dall'e-commerce». La dirigente Lapam Monica Telleri, oltre a detassazione di contributi e agevolazioni fiscali, ha chiesto un aiuto per risolvere i problemi di telefonia e di continui stacchi e sbalzi di corrente, col maltempo. «La telefonia non è di nostra competenza, ma vedremo se possiamo chiamare le aziende a un tavolo – ha risposto Bonaccini – con Enel dopo i danni del gelicidio dell'anno scorso c'è stato uno scontro pesante, e credo che qualcosa in più sulle manutenzioni adesso lo facciano. Ma verificheremo. C'è però anche un problema di proprietari terrieri che non fanno manutenzione nei boschi». Ribadita poi l'importanza dei tagli Irap.

Da parte sua, Paladini ha sottolineato anche la necessità «di dare un governo istituzionale ai tre Comuni all'interno dell'Unione, che così è troppo disomogenea: dobbiamo riacquistare la nostra capacità di proposta politica ed economica».

In precedenza Bonaccini, assieme all'assessore Caselli, al sottosegretario Manghi e alla consigliera Serri, ha fatto visita a Prignano al caseificio San Lorenzo, una realtà all’avanguardia che ha ricevuto grazie al Psr un contributo di circa 415 mila euro nell’ambito del progetto di filiera con capofila il Consorzio Terre di Montagna di Montese. —

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