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Modena, il giorno di Salvini tra applausi, proteste, scontri e un ferito

Modena, il giorno di Salvini tra applausi, proteste, scontri e un ferito

Il racconto del lungo pomeriggio di manifestazioni in programma il pomeriggio del 3 maggi oa Modena con il comizio di salvini in piazza matteotti, il presidio del Guernica al Novi Sad, il presidio Anarchico in piazza Pomposa e il presidio antifascista di Anpi e Cgil in piazza Mazzini

11 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Giornata 'calda', su più fronti, per il ministro dell'Interno, Matteo Salvini protagonista di diversi comizi elettorali in giro per Emilia-Romagna.

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Una giornata che inizia con la polemica aperta con la magistratura dopo la decisione del Tribunale di Bologna di imporre al Comune di iscrivere nella propria anagrafe due richiedenti asilo protagonisti di un ricorso contro il diniego stabilito sulla base del 'decreto Salvinì e proseguita con gli scontri, a Modena, tra forze dell'ordine e i manifestanti che protestavano contro la visita del segretario del Carroccio in città.

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Una contestazione annunciata iniziata prima ancora dell'arrivo di Salvini con un centinaio di manifestanti presenti al presidio del centro sociale Spazio Guernica all'ingresso del parco Novi Sad lanciare sassi contro le forze dell'ordine che hanno risposto con una carica e il fermo di una persona.

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Poi ancora cariche su un gruppo di manifestanti deciso a sfondare il cordone di sicurezza e durante le quali sono volate manganellate con un ragazzo ferito al capo. Una contestazione sui cui è scesa l'ironia del responsabile del Viminale.

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«Non ci sono più i compagni di una volta - ha detto dal palco - hanno perso la voce, hanno fatto tardi ieri sera al centro sociale. Meno canne e più uovo sbattuto della nonna che state meglio».

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Dagli scontri di piazza a quello istituzionale con la magistratura che ha visto il vicepresidente del Consiglio attaccare la pronuncia del Tribunale di Bologna in tema di richiedenti asilo e iscrizione all'anagrafe comunale per ottenere la residenza. Una sentenza su cui è abbattuta l'ira di Salvini che, nel definirla «vergognosa», ha invitato i magistrati con velleità politiche a lasciare la toga e a «candidarsi per la sinistra».

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Scatenando la polemica. E la reazione dell'Anm secondo cui simili parole« delegittimano la magistratura». Quella bolognese, originata da due ricorsi presentati lo scorso marzo, uno da Avvocati di Strada e uno dall'Asgi-Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, è una «sentenza vergognosa - attacca Salvini - se qualche giudice vuole fare politica e cambiare le leggi per aiutare gli immigrati, lasci il Tribunale e si candidi con la sinistra».

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Contro la pronuncia, scandisce il vicepremier, «ovviamente faremo ricorso. Intanto invito tutti i Sindaci a rispettare (come ovvio) la Legge. Faremo ricorso perché io i documenti li do a chi merita gli altri tornino a casa dal primo all'ultimo».

Quanto basta per aprire lo scontro con le toghe. «I magistrati - sottolinea una nota dell'Anm - assumono le loro decisioni applicando le leggi dello Stato, motivando i loro provvedimenti, che sono sempre impugnabili attraverso i rimedi previsti dall'ordinamento». Poi, viene aggiunto, se «è legittimo commentare e anche criticare le decisioni giudiziarie», le dichiarazioni del ministro Salvini, «delegittimano la magistratura in quanto, in maniera del tutto infondata, alludono al fatto che le sentenze possano essere influenzate da valutazioni politiche».

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18. 00 CGIL ACCUSA: SPUTI E SPINTONI DAI MILITANTI LEGHISTI

Spintoni e sputi ai delegati cgil da Parte dei manifestanti pro-lega, dopo il discorso di Matteo Salvini oggi in piazza Matteotti. Li segnala a Modena il sindacato Nidil-Cgil, che spiega in una nota: "Nei minuti immediatamente successivi al discorso di Salvini, alcuni delegati Cgil e operatrici di Coop sociali che si occupano di accoglienza hanno deciso di passare in piazza Matteotti per esporre alcuni striscioni, appositamente creati per fare riflettere l'opinione pubblica ('a modena i porti sono apertì e 'Sopra il migrante il consenso campa, sotto lo Stato il migrante crepa') quando, non appena esibiti, sono stati malmenati, soprattutto le ragazze, e sono state spintonate, e rese oggetto di insulti, sputi e schiaffi, dai manifestanti pro-lega".

Evidenzia quindi il sindacato: "riteniamo questo episodio come incivile, grave e assolutamente da condannare, per il semplice fatto che manifestare le proprie idee, anche nel pluralismo delle diversità, è il sale della democrazia" ed è "davvero fuori luogo questa aggressione gratuita, e priva di ogni senso", insiste la categoria Cgil, che rincara: "questo grave gesto dimostra che l'odio semina odio, e che certi toni, certi argomenti appositamente enfatizzati, stanno trasformando questo paese in una giungla medioevale".

16,30 SALVINI E' RIPARTITO LA TENSIONE CALA ANCHE AL NOVI SAD. TUTTI A CASA

Dopo ore di attesa, scontri e cariche, i manifestanti dello spazio guernica vengono fatti uscire dal cordone delle forze dell'ordine. I manifestanti rimangono nel parco, tenuti d'occhio a debita distanza da una ancora nutrita schiera di carabinieri con relative camionette. La tensione delle ore precedenti, però, sembra ormai esaurita.

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16.00 GESTO DELL'OMBRELLO AI MANIFESTANTI: NUOVI SCONTRI

E' bastata la provocazione di un passante verso i manifestanti a riaccendere la tensione al presidio dello spazio guernica davanti all'ingresso del parco novi sad a modena. Un uomo infatti è passato dal piazzale prendendo di mira gli attivisti, mimando di utilizzare l'ombrello che aveva in mano come manganello, quasi ad aiutare le forze dell'ordine. Provocazione che ha causato l'inseguimento dell'uomo, "difeso" dalle forze dell'ordine, e animi di conseguenza di nuovo caldi. I manifestanti all'interno del cordone sono stati (nuovamente) manganellati, e da lontano è volato un sasso che si è infranto sullo scudo di un poliziotto. Un altro sasso in precedenza aveva colpito un'auto della polizia.

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16.00 ALTRI SCONTRI E MANGANELLATE AL NOVI SAD

Nuovi scontri tra forze dell’ordine e manifestanti che contestano la presenza a Modena del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Un gruppo di attivisti del centro sociale Guernica ha tentato di sfondare il cordone della polizia e dei carabinieri, sono così partite cariche di alleggerimento e sono volate anche alcune manganellate. Il presidio dei centri sociali e degli studenti è rimasto schierato nel parco Novi Sad, nei pressi della stazione degli autobus anche dopo la fine del comizio del vicepremier leghista tenuto in piazza Matteotti, a qualche centinaio di metri di distanza. La tensione è salita («lasciateci passare» gridano gli attivisti) e si è arrivati al contatto. Un manifestante durante i tafferugli è rimasto lievemente ferito alla testa. In precedenza, prima del comizio di Salvini, c’era stato un lancio di pietre e oggetti contro le forze dell’ordine e un attivista è stato fermato.

15.30 PRESIDIO IN STALLO AL NOVI SAD

 E' durato a lungo lo stallo al presidio del Guernica, tra l'ingresso del parco Novi Sad e la Stazione delle corriere. I manifestanti sono rimasti chiusi dal cordone delle forze dell'ordine, presumibilmente in attesa della conclusione del comizio elettorale del ministro dell'interno Matteo Salvini. Prosegue il faccia a faccia con gli attivisti, ma anche con gli studenti bloccati in attesa delle corriere (la strada infatti rimane chiusa), e tutti urlano cori per uscire dal cordone e andare in corteo. La tensione prosegue a ondate.
 
RIVEDI IL COMIZIO DI SALVINI
 
 

QUINDICI MINUTI DI DISCORSO POI SPAZIO AI SELFIE

E' durato circa 15 minuti il discorso di Salvini a Modena, nel corso dei quali ha toccato temi locali, regionali e nazionali, ribadendo l'impegno a proseguire con il governo e invitando tutti i militanti modenesi a impegnarsi nella campagna elettorale per far vincere il fronte della Lega. "In Europa, a Modena e in Regione". Anche a Modena non sobno mancate le frecciate a Bonaccini e al suo modo di gestire il governo. Al termine spazio ai Selfie durati fino alle 16,30 quando il leader della Lega ha lasciato Modena

"CALENDA? PER LUI NON HO TEMPO. IO LO DEDICO AI MODENESI"

"Io tempo da perdere con gli ex ministri non ne ho. Preferisco parlare con i modenesi": cosi' il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha replicato a Carlo Calenda che, in un tweet, aveva proposto al vicepremier leghista un faccia a faccia in occasione del comizio nella citta' emiliana. Il leader della Lega ha parlato in piazza Matteotti a Modena, una delle tappe odierne della sua giornata emiliano-romagnola.
 

"SENTENZA VERGOGNOSA DA QUEL GIUDICE DI BOLOGNA"

"Il giudice del tribunale di Bologna ha detto 'bisogna dare i documenti a tutti gli immigrati richiedenti asilo anche se non sono ancora stati riconosciuti come profughi'. Mi permettete di dire rispettosamente che è una sentenza vergognosa, e faremo ricorso perchè io i documenti li do a chi merita, gli altri tornano a casa dal primo all'ultimo": con queste parole il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è tornato sulla sentenza del tribunale di Bologna che ha accolto il ricorso di due richiedenti asilo. "Se sei qui a Modena a far casino e a spacciare droga, via non abbiamo bisogno di certa gente. Lo dico - ha continuato il leader della Lega - anche per rispetto dei tanti immigrati regolari, che pagano le tasse, mandano i figli a scuola. Non mi interessa se hanno pelle bianca, gialla, nera, rossa o verde. Ci sono persone perbene" e altre no. "Le porte di Modena e dell'Italia sono spalancate per donne e bambini che scappano dalle guerre. Ma in giro per Modena e per Bologna e per Milano - ha detto ancora il vicepremier leghista - non vedo donne e bambini in difficoltà e denutriti, vedo un sacco di ragazzi ventenni più robusti di me con cappellino, telefonino e scarpe da tennis che non fanno una mazza dalla mattina alla sera. Questi la guerra ce la portavano a Modena non scappavano loro dalla guerra".  

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CONTESTAZIONE IN PIAZZA A SALVINI. IL MINISTRO: "NON VI SI SENTE!!!"

Erano circa un centinaio i contestatori ai margini di piazza Matteotti che hanno contestato l'intervento di Salvini. Il ministro in più occasioni li ha rimbrottati dicendo "Non ci sono più i compagni di una volta, non vi si sente!!!"

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SALVINI SCATENATO CONTRO LE "ZECCHE DEI CENTRI SOCIALI"

"Questa è la Modena vera non quella di quattro zecche da centro sociale che vanno giù a fare casino. Non ci sono  più i compagni di una volta". Così Matteo Salvini salendo sul palco di piazza Matteotti per il comizio a Modena commentando i lanci di sassi di poco fa a poche centinaia di metri". 

ORE 14.45 TENSIONE  ALLA STAZIONE DELLE CORRIERE

Resta alta la tensione nella zona della stazione delle Corriere dove ai manifestanti del Guernica si sono aggiunti degli studenti appena usciti da scuola e già muniti di striscioni contro Salvini. il loro intento è di sfondare il muro delle forze dell'ordine e arrivare il più vicino possibile a piazza Matteotti Intanto il bilancio delle prime  contestazioni  del gruppo di un centinaio di manifestanti al presidio del centro sociale Spazio Guernica all'ingresso del parco Novi Sad oparla di  un lancio di sassi contro le forze dell'ordine che hanno risposto con una carica. Una persona è stata fermata. Ragazzi gridano "lasciateci passare", "liberiamoci dal razzismo". Si tratta di una delle tre manifestazioni organizzate per protestare contro l'arrivo del leader della Lega.  

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ORE 14,40 TRA SALVINI E BONACCINI SONO SUBITO SCINTILLE

"Sfido Salvini a fare nomi e cognomi". Così il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, replica agli attacchi sferrati dal ministro dell'interno, Matteo Salvini, che oggi è in tour elettorale lungo diverse città della regione. "Il prossimo obiettivo- ha detto stamattina a Reggio Emilia il leader leghista- è un governatore della Regione emilia-romagna che faccia gli interessi degli emiliani e dei romagnoli e non di qualche amico".

Pronta la reazione di Bonaccini: "mi dispiace che le prime parole di Salvini in Emilia-Romagna siano di insulto personale. Per me il ministro degli interni rappresenta lo Stato ed è sempre il benvenuto nella nostra regione: un conto è la battaglia politica, altro conto è il rispetto che dovrebbe sempre esserci tra persone delle istituzioni". Detto ciò, "io non governo 'per fare gli interessi di qualche amico', come sostiene Salvini- scrive Bonaccini su Facebook- ma per i cittadini di questa regione, che da quattro anni è prima per crescita economica, occupazione, export pro-capite: ma se stiamo facendo bene o male lo decideranno appunto i cittadini, così come potranno valutare se sia amministrata meglio l'emilia-romagna da bonaccini o l'italia da Salvini".

Quanto al "fare gli interessi di qualche amico", aggiunge il governatore, "sfido Salvini a fare nomi e cognomi; e lo invito piuttosto- continua Bonaccini- a pensare ai suoi di amici, visto che da orban a casapound non mi pare una bellissima compagnia di giro". Infine, 'Emilia-Romagna "ha chiesto da oltre un anno l'autonomia differenziata, come previsto dalla costituzione. Oltre a prometterla nei comizi- affonda bonaccini- riesce il ministro degli interni a produrre qualche risultato?". 

ORE 14.35 IN PIAZZA MATTEOTTI APRE STEFANO PRAMPOLINI

E' Stefano prampolini, candidato sindaco della Lega, ad aprire la manifestazione in piazza Matteotti dove nel frattempo la partecipazione è salita a circa 500 persone. "Modena è una città ingessata per colpa del Pd" è l'estrema sintesi del suo intervento in attesa dell'arrivo di Matteo Salvini

ORE 14.30 TUTTO PRONTO IN PIAZZA MATTEOTTI

Sono oltre 300 le persone presenti in piazza Matteottti in attesa del comizio di Matteo Salvini. Rigorosi controlli agli iingressi con controllo degli zaini, per motivi di sicurezza.

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ORE 14,15 PIAZZA MAZZINI SI RIEMPIE

E' il rosso di magliette e bandiere il colore predominante tra i manifestanti  che partecipano al presidio antifascista di piazza Mazzini "A Modena porti aperti" recita uno striscione appeso alle transenne dell'eterno cantiere della piazza, non ancora ultimata.

 

 

ORE 13: INIZIA IL PRESIDIO DEL GUERNICA CON TENTATIVO SFONDARE IL BLOCCO DELEL FORZE DELL'ORDINE

Alle 13 puntuali, mentre gli studenti delle scuole dei dintorni iniziavano ad uscire dagli istituti, al parco Novi Sad ha preso il via il presidio del Guernica. Alcune decine  di manifestanti si sono mossi dietro uno striscione con scritto "Salvini, Modena non ti vuole". Il corteo ha cercato di passare verso largo Berengario con l'obiettivo di raggiungere piazza S. Agostino e avviare un corteo. 

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Le forze dell'ordine, questa volta ben più numerose della carente gestione dell'ordine pubblico dello scorso 25 aprile, quando i manifestanti furono liberi di fare ciò che volevano, hanno cercato di bloccare questo tentativo di formare un corteo con l'obiettivo di raggiungere piazza Matteotti.

Tutto attorno incuriositi da fumogeni e dalla manifestazione si sono accalcati gli studenti usciti da scuola. Questo ha creato un problema per le forze dell'ordine che non sono riuscite a contenere i manifestanti all'interno dell'anello del Novi Sad. Non sono mancati momenti di tensione con lancio di uova e sedano verso le forze dell'ordine. E' accaduto quando le forze dell'ordine hanno cercato di bloccare il tentativo di alcuni studenti di unirsi ai manifestanti. Alcuni del Novi Sad sono riusciti ad attraversare l'anello e sono iniziati scontri. Conclusi con il fermo di uno dei manifestanti più battagliero verso le forze dell'ordine.

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