Un laboratorio tessile trasformato in albergo per alloggiare gli operai
Blitz della polizia municipale nell’immobile di via Imperiale Trovate cinque camere arredate: denuncia per abuso edilizio
Scoperti e smobilitati dalla polizia municipale dell’Area Nord dei dormitori abusivi allestiti all’interno di un magazzino-laboratorio di una ditta tessile di via Imperiale, gestita da un cittadino cinese. La scoperta è avvenuta nel corso di un’operazione di controllo effettuata dagli agenti con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero e di verificare il rispetto delle norme di sicurezza e delle condizioni igieniche-sanitarie dei luoghi di lavoro.
Durante il blitz sono stati identificati otto operai cinesi, tra i quali un 52enne privo di permesso di soggiorno. L’uomo è stato accompagnato presso il Comando della polizia municipale di Mirandola per le pratiche di identificazione e foto segnalazione e in seguito denunciato per il reato di clandestinità.
Ma nell’ispezione gli agenti hanno anche individuato altri cinque operai al lavoro su macchine tessili, di cui uno è risultato privo di regolare assunzione. L’operaio è stato infine segnalato all’ispettorato del Lavoro per gli opportuni provvedimenti e sanzioni a carico del titolare della ditta tessile, che avrà l’obbligo di assumerlo regolarmente.
La municipale è però rimasta sorpresa dal fatto che l’immobile (con destinazione d’uso a magazzino-laboratorio) fosse stato invece trasformato in stanze dormitorio, corredate di tutto punto tra mobilio e suppellettili e con modifiche strutturali abusive. Nell’edificio, infatti, erano state create mediante l’assemblaggio di pannelli in cartongesso, volti a ricavare pareti divisorie tra un ambiente e l’altro, ben cinque camere da letto destinate all’alloggio dei dipendenti della ditta. Nelle stanze erano stati poi posizionati dei letti singoli o matrimoniali corredati da comodini, e in alcuni casi da televisori e computer, il tutto in condizioni igieniche-sanitarie precarie ed insufficienti. Così gli agenti della municipale hanno provveduto ad inoltrare la comunicazione di abuso edilizio di carattere amministrativo all’Ufficio tecnico del Comune. Al quale spetterà determinare tutte le sanzioni di competenza ed emettere infine l’ordinanza di demolizione delle stanze dormitorio abusive, ripristinando la destinazione d’uso artigianale di magazzino-laboratorio dell’immobile. —
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