Denuncia di Cgil: «Sputi e spintoni ai nostri delegati per gli striscioni»
Il raduno del sindacato da piazza Mazzini fino a Matteotti «Insultati dai leghisti per i messaggi pro integrazione»
“A Modena i porti sono aperti” e “Sopra il migrante il consenso campa, sotto lo stato il migrante crepa”: sono due striscioni esibiti dai militanti Cgil in piazza Matteotti che hanno scatenato una polemica furente: «Appena esibiti, i delegati Cgil sono stati malmenati, soprattutto le ragazze, e sono state spintonate, e rese oggetto di insulti, sputi e schiaffi, dai manifestanti pro-Lega». È la denuncia del sindacato che ieri aveva organizzato un presidio in piazza Mazzini durante il comizio del vicepremier, con circa 200 presenti. Ad aprire il raduno Manuela Gozzi, segretario Cgil Modena: «La nostra città è e rimarrà antifascista, democratica e antirazzista. Non vogliamo qui le sue politiche razziste, xenofobe e discriminatorie. Crediamo che i provvedimenti che ha adottato questo Governo non vadano nella direzione di creare una coesione sociale ma sempre più spesso mettono gli uni contro gli altri, c’è sempre più individualismo e povertà grazie a politiche che danneggiano i più poveri e sostengono i ricchi. Siamo in una fase dove si fa campagna elettorale e dove non si portano avanti politiche industriali». Tanti giovani in piazza con la maglietta della Cgil come le diciottenni Emma Simonini e Ludovica Colombo con il cartello “La nostra Europa non ha confini siamo tutti clandestini”: «Siamo qui per far sentire la nostra opinione diversa da quella di Salvini, non si può escludere una parte di popolazione solo perché ad alcuni non va bene, non è giusto e quindi siamo scese in piazza per ribadire il nostro pensiero». Presenti anche svariate associazioni, dall’Anpi ad Arcigay fino alla rete degli universitari, Udu per difendere i propri diritti, commenta Alessio Dondi, coordinatore del gruppo: «Il messaggio per Salvini è chiaro, non contro la sua persona ma contro le sue politiche e quelle del Governo, che stanno bloccando il nostro Paese, ci stanno rubando il futuro e questo non lo possiamo accettare». Non solo giovani ma anche, precari e pensionati, in prima linea per combattere contro quelle che per loro sono vere e proprie ingiustizie e per l’antifascismo, un valore imprescindibile per Antonia Libri: «Sono qui perché sono antifascista e ci vuole una nuova resistenza». Della stessa opinione anche le pensionate Daniela Medici e Loretta Sgarbi: «Quello che sta succedendo specialmente il linguaggio che sta usando il nostro ministro degli Interni mette gli uni contro gli altri. Si sta seminando troppo odio e cattiveria». Presenti anche molti politici, dal sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, la deputata Giuditta Pini e l’europarlamentare Pd Cécile Kyenge a sostegno della manifestazione che si è chiusa con lo slogan “Più tortelli e meno Salvini” accompagnato dall’inno “Bella ciao”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
