Gazzetta di Modena

Modena

i disordini tra gli studenti 

Guernica circondato da 70 agenti: cariche e manganellate

Stefano Totaro

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Una decina di cariche di polizia e carabinieri con manganellate, un fermato portato in questura e poi rilasciato nel tardo pomeriggio, un ferito alla testa, parecchi contusi, lancio di sassi, uova, pezzi di ananas e di sedano, due estintori rubati al Corni e alla stazione delle corriere il cui utilizzo è stato bloccato all’ultimo momento da un ispettore della Municipale, il cruscotto di un’auto delle forze dell’ordine rotto sempre dallo stesso giovane che aveva preso gli estintori. Tutto questo in quattro ore di faccia a faccia, tra i ragazzi del Guernica, una ventina, circondati da una cinquantina di divise. Divise che sono diventate una settantina quando i manifestati, letteralmente chiusi nel cerchio di polizia cerato attorno a loro nel tratto di viale Molza, piazzale di via Bacchini, hanno avuto il supporto di una folla di studenti. Almeno duecento ragazzi dai 14 ai diciotto anni, dapprima richiamati dall’insolito show all’uscita delle loro lezioni mattutine e che poi, a ondate, ha partecipato con slogan e lanci contro le forze dell’ordine. Facendo due conti, in quelle poche decine di metri quadrati si era creata una concentrazione di forze di polizia uguale o superiore a quella schierata per il 25 Aprile durante l’intero corteo dei trecento anarchici per chilometri di percorso. Già prima dell’una i manifestanti del collettivo Guernica si sono radunati nell’area prospiciente al Palamolza, nei pressi della stazione di bus. Due o tre slogan, qualche fumogeno, gli inni a manifestare liberi, a voler dire in faccia a Salvini quello che pensavano ed ecco che le forze dell’ordine, in breve, li hanno circondati. Venti giovani in mezzo, forse anche meno, tutt’attorno divise con caschi, scudi e manganelli: da lì i manifestanti non dovevano spostarsi e lì sono rimasti per quattro ore. Con il passare dei minuti i ragazzi delle scuole hanno fatto capannello: chi con selfie, chi con foto e filmati, chi invece ha iniziato a pressare, creando un altro cordone attorno a quello delle divise. Alcuni studenti hanno voluto raggiungere i manifestanti (che urlavano “ ci state sequestrando”) all’interno del cerchio, cercando un passaggio: questo ha scatenato la reazione dei polizia e carabinieri che hanno allontanato i ragazzi. Nel frattempo quelli circondati hanno iniziato a spingere e così sono volate manganellate, tutte a facilmente a segno. Alcuni ragazzi del Guernica sono riusciti ad uscire dal cerchio, mischiandosi tra la folla dei ragazzi stipati nel piazzale. Anche qui altre cariche, lanci di sassi , uova e verdure, gli estintori bloccati, la carica che ha portato al fermo di un antagonista, bloccato a terra, poi ammanettato, portato in questura e rilasciato nel tardo pomeriggio. Ad ogni tentativo di uscire dal cerchio o quando si avvicinava troppo chi stava fuori, partivano cariche e colpi di manganello. Cariche anche all’arrivo di un provocatore inneggiante a Salvini. Poi, verso le 17, dopo gli ultimi selfie di Salvini, c’è stato il rompete le righe. —



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