Il cuoco che guida la riscossa Botti: «Siamo la vera Sinistra»
Già consigliere comunale con l’Idv rilancia il progetto di attivismo dal basso «Le persone vanno ascoltate così come le frazioni meritano sempre rispetto»
«Rimettere al centro la persona e i suoi diritti, la laicità dell’amministrazione pubblica, il lavoro e tutti i grandi temi che sono sempre stati il cavallo di battaglia della Sinistra e che, invece, sono stati dimenticati dal Partito Democratico. E poi la rivalutazione delle frazioni perché sono importanti. Vanno riqualificate e non considerate solo quali zone di propaganda elettorale del Pd e poi dimenticate di nuovo e lasciate in balia dei grossi problemi che hanno. Sono questi i nostri obiettivi».
Si presenta così il candidato a sindaco con la lista “Sinistra Civica Formigine”: Claudio Botti, 61 anni, sposato con Lucia Cappi e padre di Paolo (che è in lista con lui) vive con la famiglia a Magreta. Già consigliere comunale per “L’Italia dei Valori” durante la legislatura dell’ex sindaco di Formigine, Franco Richeldi, nella vita fa il cuoco.
«Non è un segreto - dice - ho lavorato come cuoco per 18 anni a Modena presso la Fondazione San Carlo. Adesso invece lavoro in un risto-pizza selfservice a Spezzano. Ma mi sono sempre impegnato in politica come uomo di Sinistra che crede in certi valori. Anche se, già ai tempi di Richeldi, mi sono reso conto che non si parlava più una lingua di Sinistra vera. Ecco perché ho deciso di scendere in campo e candidarmi. Perché il Pd non è più un partito di Sinistra, non sa più essere un fedele interlocutore dei cittadini ed un portavoce dei loro reali problemi ed esigenze. Così dopo un lungo periodo di riflessione ho creato questa lista, pensando possa essere una valida alternativa per tutto quell’elettorato che crede ancora in certi valori ma che non si riconosce più nel Pd».
Una lista dalla forte impronta di Sinistra, che sfida soprattutto il Partito Democratico che, con anche tre civiche, sostiene il sindaco uscente Maria Costi.
Ma “Sinistra Civica Formigine” ha anche un’anima civica, come puntualizza Botti: «Ho riunito intorno a me persone che fanno parte dell’area di sinistra che il Pd ha dimenticato, come Rifondazione Comunista ed altri partiti che si sono allontanati dai dem. Ma non solo. Ci sono anche cittadini impegnati in associazioni culturali e civili, quali “LiberaMente cittadino – Formigine”, di cui anch’io faccio parte. Perché nel nostro programma hanno un ruolo preponderante cultura ed integrazione, oltre al tema basilare che è quello di ritornare a parlare con la gente. Di occuparsi dei problemi dei cittadini, ascoltandoli e trattandoli come persone che hanno dei diritti e non solo come dei meri numeri. Vogliamo rimettere al centro proprio loro, le persone, grazie ad una maggiore attenzione per quanto riguarda il mondo del lavoro e ad un’amministrazione pubblica laica, attenta e presente. Sono contento di aver ricevuto anche l’appoggio di mio figlio Paolo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
