L’insoddisfazione di soci di minoranza oggi nell’assemblea di Sanfelice 1893
Sarà approvato il bilancio 2018 con perdita di 8,5 milioni Una delle tre associazioni contesta l’attuale governance
Per Sanfelice 1893 Banca Popolare è arrivato il giorno dell’assemblea, una data importante in una fase così delicata per l’istituto di credito sanfeliciano.
L’appuntamento per i soci stamane è fissato alle 9 presso il Pala Round Table di San Felice. Non sarà una assemblea indolore o in tono minore, perché inevitabilmente segnali ancora negativi restano nei dati di bilancio approvati il 22 marzo scorso dal Consiglio di amministrazione. Poi c’è l’annunciata contrarietà della associazione “Amici della Popolare 1893”, la più pungente fra le tre esistenti: soci amareggiati soprattutto per la mancata determinazione a perseguire nelle sedi legali i responsabili delle perdite registrate in questi anni, a fronte di compensi anche milionari, tra stipendi, rimborsi e liquidazioni.
Altro tema che resta sul tappeto quello delle doppie dimissioni di due consiglieri ritenuti importanti. Il commercialista Matteo Luppi e l’avvocato Elena Bernardi hanno lasciato improvvisamente i ruoli di vicepresidente e consigliere per ragioni ancora ignote ai soci, sulle quali si sono rincorse in questi giorni voci contrastanti.
«Come soci ci domandiamo perché non ci sia più nemmeno un sanfeliciano nel Consiglio di amministrazione», dicono su questo punto dall’associazione Amici della Popolare.
I dati di bilancio al 31 dicembre 2018 proposti dal Cda parlano di una raccolta diretta da clientela che registra 672 milioni di euro, contro i 734 milioni di euro a fine 2017 (meno 8,43 per cento). Complessivamente la massa amministrata da clientela (raccolta diretta e indiretta) si attesta a 1,128 miliardi di euro, contro 1,218 miliardi di euro del 2017, con un decremento del 7,42 per cento.
«Gli impieghi economici - scrive il Cda - risultano pari a 972 milioni di euro, contro 888 milioni di euro del 2017 (+9,56 per cento). Il margine di interesse si decrementa dell’8,27 per cento, registrando 16,196 milioni di euro, contro 17,655 milioni di euro del 2017. Il margine di intermediazione è in calo del 9,87 per cento registrando 24,4 milioni di euro, contro 27,073 milioni di euro del 2017. Il conto economico 2018 chiude con una perdita di 8,582 milioni, rispetto al risultato negativo di 24,978 milioni di euro del 2017».
La banca giustifica questa perdita «per effetto del proseguimento del percorso di riqualificazione delle componenti dell’attivo patrimoniale riferite ai crediti non performing e al comparto immobiliare».
Il patrimonio netto individuale ammonta ad euro 62,803 milioni di euro, contro 76,917 milioni di euro del 2017, con un decremento del 18,35%, per effetto della perdita d'esercizio e delle variazioni delle riserve patrimoniali da valutazione.
«Gli indici patrimoniali (con applicazione del regime transitorio IFRS9) riferiti al bilancio individuale si mantengono solidi: CET 1 Ratio 13,88%, Tier 1 Ratio 13,88%, Total Capital Ratio 13,88%; i medesimi indici applicati al gruppo bancario Sanfelice 1893 Banca Popolare restano di rilievo: CET 1 Ratio 13,51%, Tier 1 Ratio 13,51%, Total Capital Ratio 13,51%, in presenza di una solida posizione di liquidità in linea con i criteri normativi vigenti».
Non sono presenti nell'attivo di bilancio né titoli “tossici”, né operazioni in derivati, assicurano allo storico istituto sanfeliciano.
All'assemblea dei soci oggi verranno sottoposti il bilancio 2018, l'informativa e l’aggiornamento delle politiche di remunerazione, oltre alla nomina di alcuni componenti degli organi sociali che sono dimissionari. —
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