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quasi 40 anni di vita 

Le attività del centro Caritas tra parrucchiera e fisioterapia

Alfonso Scibona
Le attività del centro Caritas tra parrucchiera e fisioterapia

Tutto è partito dall’assistente sociale Ondina Riggi, oggi leader è Linda Fontanini Venti disabili sono assistiti nelle iniziative quotidiane anche con giochi e musica  

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Nato nel 1980, grazie alla lungimiranza di una assistente sociale, Ondina Riggi, che seppe “vedere” all'interno della sua attività la reale esigenza un bisogno largamente diffuso di assistenza da parte di persone in difficoltà, il centro che ha preso il suo nome è un vero e proprio punto di riferimento della parrocchia di San Giorgio.

Ed è espressione anche della sua “Caritas”.

Ogni giorno una ventina di persone vengono prelevate da casa con un apposito servizio trasporti interno e portati in piazzale Della Rosa, dove si trova la sede attuale; la prima infatti era all'interno dei locali dell'Oratorio Don Bosco.

«I nostri iscritti – dice la responsabile Linda Fontanini – sono poco più di una ventina e frequentano praticamente tutti. Siamo attivi dal lunedì al venerdì, in orario pomeridiano dalle 14.30 alle 18.30 con le varianti del martedì, dalle 11 alle 18, e del venerdì, dalle 9 alle 15. La fondatrice ebbe una grande intuizione quando, analizzando i dati anagrafici del Comune di Sassuolo, si è accorta che nelle scuole mancavano una serie di ragazzi. Di qui la la sua scelta di effettuare un’indagine sociale ad ampio spettro. Di qui la scoperta di un denominatore comune: la disabilità. Ha quindi aperto all'oratorio Don Bosco un centro ricreativo per far uscire queste persone da casa».

«Nei primi tempi ad aiutarla furono un gruppo di donne della parrocchia - continua Linda Fontanini - poi la gestione venne affidata alle suore della “Casa della Carità”, ancora personale laico e poi le suore del “Verbo incarnato”, meglio conosciute come le “suorine di Marazzi”».

« Queste ci sono state fino al 2013 - aggiunge - quando subentrai io a suor Stefania, ultima a gestire il centro perchè decise di andare in missione in Angola».

Come detto a far fronte a tutto è la parrocchia di San Giorgio, nessuno paga una retta, arrivano donazioni saltuarie da parte di privati e aziende, ma anche di associazioni del territorio.

«Tutto è gratuito – conclude Linda – tranne il pranzo del martedì che viene pagato con il contributo di 5 euro; al venerdì il pranzo è al sacco e lo portano da casa. Le attività che facciamo sono di vario genere. Si passa dal lunedì quando c'è la cura del corpo, con una parrucchiera “pro bono” che si chiama Celestina. La sua attività non c’è più ed essendo chiusa opera da noi e alla “Casa della Carità” e c'è anche un fisioterapista con tanto di lettino. Il martedì preparazione del pranzo con gli stessi ospiti e le prove dello spettacolo e poi laboratori di cucito con borse ed altri oggetti che vendiamo nei mercatini. Il mercoledì psicomotricità e tombola figurata e giochi come Shanghai e altri giochi di società. Il giovedì altre prove dello spettacolo ed il venerdì messa in San Giorgio, poi il mercatino del piazzale del duomo e poi pranzo in sede, balli di gruppo e tutti a casa. Tra breve andremo un paio di giorni in gita a Colle Valenza, in Umbria e dall'8 al 18 luglio al mare. Per questa ultima fruiremo della donazione di una associazione di Sassuolo». —



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