Marijuana in cucina Il cuoco ha patteggiato
PAVULLO. Ha patteggiato un anno il cuoco di Pavullo arrestato il 12 aprile dai carabinieri per detenzione di droga ai fini di spaccio dopo il rinvenimento in un armadio del ristorante di due etti di marjiuana. L’uomo è comparso davanti al giudice Del Borrello e su indicazione del suo avvocato Giuseppe Calaresu ha chiesto e ottenuto il patteggiamento, che gli ha consentito di avere lo sconto di un terzo della pena. La sentenza è stata quindi di un anno, ma la pena è stata sospesa dato che il 58enne risulta incensurato. Tolta la misura dell’obbligo di firma a cui era sottoposto, ora è dunque libero. Ai carabinieri il cuoco aveva detto che la droga era non per spaccio ma personale, utilizzata a scopo terapeutico per alleviare le sofferenze legate a un ictus. La notevole quantità secondo lui sarebbe stata una “scorta”. —
D.M.
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