Noleggia elicottero alla pista di Fossoli Manager 37enne precipita e muore
Alessandro Foglio Bonacini era partito dall’aeroporto Si indaga per capire le cause dell’incidente avvenuto in volo
Era partito dall’aeroporto di Fossoli alle 11.15 di ieri e stava sorvolando la zona industriale di Pegognaga, nel Mantovano, per salutare un amico. Ma da quell’amico non è mai arrivato.
Alessandro Foglio Bonacini avrebbe dovuto compiere 38 anni il 23 novembre. Intorno alle 11.30 di ieri si è schiantato al suolo mentre era in volo sull’elicottero noleggiato pochi minuti prima alla Elicompany di via dei Grilli a Fossoli, società che sorge negli spazi adiacenti all’aeroporto. Avrebbe dovuto essere un volo come tanti altri, per lui, che aveva conseguito qualche anno fa il brevetto di pilota di elicotteri, sempre presso la stessa società. Probabilmente a causa di un guasto, così non è stato. Il Robinson R 22 Beta 2 appena noleggiato è andato in stallo, il rotore con le pale ha iniziato a perdere pezzi ed è precipitato su una cabina della rete del gas che distribuisce metano ai tanti capannoni che punteggiano il quartiere industriale di Pegognaga.
Per Alessandro Foglio Bonacini non c’è stato nulla da fare: il pilota è morto sul colpo tra le lamiere del velivolo, caduto da circa 200 metri.
Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta dalla Procura che dovrà attendere l’esito di una perizia dell’Agenzia per la sicurezza del volo per dire quali siano le cause dell’incidente. I tecnici dell’Agenzia hanno già effettuato un sopralluogo per tracciare i primi rilievi.
Bonacini era figlio del fondatore della Cellular Italia ed era stato direttore finanziario dell’azienda. Frequentava spesso l’Elicompany, ditta che ha un parco mezzi di sei elicotteri e che lui era solito noleggiare almeno un paio di volte al mese.
«Alessandro aveva fatto il brevetto da noi, dopo il periodo di formazione, che si è svolto sempre qui - ricorda, commosso, Mario Forghieri, titolare di Elicompany - Il suo era un volo privato, con a bordo un pilota privato, titolare della licenza di pilota. Alessandro aveva conseguito la licenza due o tre anni fa, non ricordo con precisione la data. Veniva periodicamente, due, a volte anche tre volte al mese. È prematuro stabilire le cause dell’incidente. Così come parlar e di un guasto. Solo gli approfondimenti nei momenti successivi potranno rivelare che cos’è accaduto. Perché, ad esempio, nessuno parla di un possibile errore tecnico di pilotaggio? Attendiamo l’esito della perizia. E nel frattempo ribadiamo che i nostri mezzi sono sicuri. Altrimenti, ovviamente, non li noleggeremmo...».
I TESTIMONI
«L’ho visto sorvolare il capannone della mia azienda - racconta un testimone, proprietario di uno stabile della zona industriale di Pegognaga - Ho visto l’elicottero fare due o tre giri e mi è parso come fosse sospeso nell’aria. Si è quasi capovolto. Poi ho notato il rotore disintegrarsi e i pezzi cominciare a cadere. Sono corso nel capannone spaventato per mettere in salvo mia moglie e gli altri operai. Infine ho sentito un boato tremendo».
Dopo lo schianto è scattato immediatamente l’allarme perché l’incidente aveva provocato una fuga di gas. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale perché il gasdotto fosse messo in sicurezza. A dare l’allarme è stato un cittadino che ha visto l’elicottero che cadeva dopo essere salito in modo anomalo.
Bonacini, grande appassionato di motori, lascia la moglie e due figli piccoli. —
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