«Siamo al suo fianco Scelta inaccettabile»
MIRANDOLA. Il Comune di Mirandola esprime solidarietà e vicinanza a Khadija Tajeddine. «La decisione del titolare della palestra - spiega l’Amministrazione comunale - è inaccettabile, perché lede i diritti fondamentali sui quali si basa la nostra convivenza civile. Purtroppo siamo di fronte all’ennesimo frutto avvelenato di chi, ogni giorno, semina odio e paure. L’Amministrazione ha già incontrato la giovane, alla quale ha assicurato supporto per ogni azione che intendesse intraprendere per far valere i suoi diritti (la palestra, va ricordato, svolge un servizio pubblico, sebbene sia gestito da privati). Da parte sua Khadija, da tempo impegnata attivamente, a Mirandola, per promuovere una cultura di pace, rispetto e convivenza». —
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