Soccorso d’emergenza Mamma partorisce due gemelli al Policlinico
PIEVEPELAGO. Ha dato alla luce due gemelli la 20enne di Pievepelago alla 26esima settimana coinvolta giovedì in un’emergenza che ha fatto discutere: arrivata alla Casa della Salute prima delle 9, solo dopo le 10 ha avuto accesso al mezzo (elicottero) che l’ha portata al Policlinico, dov’è arrivata verso le 10.30.
L'Ausl ha fornito la ricostruzione dell’episodio, che ha condotto poi al parto poco dopo le 20 di giovedì: i bimbi sono in Neonatologia, le condizioni di tutti a ieri sera erano stabili. L’azienda precisa che la ragazza (che non ha ritenuto di chiamare il 118 da casa ma di andare alla Casa Salute) è stata da subito assistita dal suo medico di medicina generale. Ha chiamato lui il 118, che ha attivato sia l’ambulanza infermieristica 118 da Sestola che il medico di emergenza territoriale, «giunto sul posto in circa 10 minuti - precisa l’Ausl - dunque ancor prima dell’ambulanza, arrivata comunque in 20 minuti dalla partenza. La presenza di due medici ha permesso di definire ulteriormente il quadro clinico, in relazione al quale la centrale 118 di Bologna ha poi inviato l’elicottero per la centralizzazione in un ospedale di terzo livello, il Policlinico. Tale indicazione è stata correttamente eseguita: ciò non in relazione alle condizioni della donna o all’imminenza del parto (avvenuto solo molte ore dopo) ma per la peculiarità della gravidanza».
«L’arrivo dell’elicottero di Bologna e non di Pavullo - rimarca l’Ausl – ha aggiunto pochi minuti che non hanno influito sul parto, avvenuto in serata. Del tutto improprio, dunque, il riferimento all’infermiere 118 e al Punto nascita di Pavullo: a differenza di quanto riportato, la donna era già correttamente assistita, prima dal suo medico e dopo pochi minuti da quello del sistema di emergenza territoriale e dunque nulla c’entrano i tempi di arrivo del mezzo 118. Tanto meno la presenza di un Punto nascita di primo livello come quello di Pavullo».
L’accaduto però rilancia il tema dell’auto infermieristica diurna locale, come sottolinea Maria Luisa Amidei, candidata sindaco per “Riolunato Progetto Futuro”: «Il servizio va attivato al più presto - sollecita - e la cosa più logica è estendere quello già presente di notte a Riolunato (con locali dedicati), sia per la posizione baricentrica del paese sia per un naturale passaggio di consegne dalla notte al mattino». —
D.M.
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