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scuola e lavoro 

Gli alunni del Volta protagonisti del progetto di posa ceramica

Alfonso Scibona
Gli alunni del Volta protagonisti del progetto di posa ceramica

Cinque le applicazioni affrontate dai ragazzi sulla base di un’idea del Lions I complimenti di Stefani e System: «Così si investe sul futuro dei giovani»

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Concluso il “Progetto posa 2018-2019” che ha visto ancora una volta gli studenti dell'Iti Volta protagonisti di un percorso nato dalla collaborazione della scuola diretta da Sabrina Paganelli con il mondo delle aziende. Nell'aula magna si sono radunati i ragazzi che hanno lavorato a 5 progetti sulla posa delle grandi lastre ed alcuni rappresentanti esterni di coloro che hanno concretamente contribuito alla realizzazione degli stessi, oltre ad alcuni esperti del settore. Tra le azienda un “amico” della scuola, il presidente di System Franco Stefani ma anche il presidente del Lions club Sassuolo Luca Ruini, che supporta l'iniziativa. «Il progetto vede l'espressione tecnologica ed applicativa delle lastre ceramiche – ha detto Stefani – e bisogna spiegarlo ai ragazzi. I progetti che loro hanno portato avanti sono serviti a farli ragionare sull'utilizzo delle superfici ceramiche e si sono divertiti nel creare nuovi concetti applicativi sull'architettura, sull'edilizia, sull'arredamento per interni e giardini. La ceramica non ha confini e, come dico da sempre, è il più bel prodotto che la natura ci ha dato e che l'uomo ha potuto trasformare con una continuità di miglioramenti che sono infiniti». Indirizzarsi alla scuola perchè mancano posatori adeguati a queste grandi lastre? «I posatori si stanno convertendo – aggiunge Stefani – ma credo che partire dalla scuola serva perchè gli studenti investono nel loro futuro». Una giornata di festa nella quale i Lions di Sassuolo hanno dato il loro apporto. «Noi facciamo diversi “service” indirizzati ai giovani – ha detto il presidente Ruini – e da un'idea nata da due nostri soci abbiamo dato seguito a questo progetto. La “scuola in posa” è uno sbocco per il futuro di questi ragazzi perchè posare materiali ceramici non è più come una volta ma è anche trasmettere una cultura ed è il modo di valorizzare certe superfici che abbiamo la fortuna di produrre nel nostro territorio. Dà loro anche l'opportunità di “sporcarsi le mani” entrando in azienda e conoscendo il loro futuro lavorativo». Contentissima la dirigente Paganelli. «I Lions hanno avuto l'idea originaria – ha detto – ma anche tutte le aziende del territorio che poi hanno collaborato consentono ai ragazzi di avere un contatto diretto con quel mondo del lavoro che li vedrà protagonisti quando usciranno da qui. Un valore aggiunto il lavorare insieme accompagnati da aziende all'avanguardia».

« Abbiamo avuto l'opportunità - hanno confermato Tommaso Bettuzzi ed Alessio Venturini che frequentano la 4A - di trasformare qualcosa che era nato su carta in un progetto direttamente realizzato su angoli abbandonati della nostra scuola. Lavorare in gruppo ci ha dato tanti stimoli ed i risultati sono stati davvero buoni. Speriamo che queste opportunità continuino anche in futuro». —

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