Il duro commiato dal Cda di Cioli E molti soci contestano i costi
Tra le questioni più pressantemente sollevate dai soci la liquidazione di 2,4 milioni all’ex dg Guidetti. Davide Baraldi, a nome dell’associazione più numerosa di soci, ha denunciato l’entità della cifra a fronte dei risultati e chiesto anzi che nei confronti dei responsabili delle perdite di questi anni venissero vviate le promesse azioni legali di cui non si è vista traccia.
Zanini ha risposto di avere condiviso la rilevanza di quella cifra, ma che c’era un contratto purtroppo inappuntabile. Non sono mancati interventi molto duri e contestazioni di altri soci, sempre sui costi e sulla perdita di valore delle azioni, con zero dividendo. Forte e toccante l’intervento di Emilio Cioli, amministratore uscente. L’ultimo dei moicani si è definito, ovvero l’ultimo sanfeliciano nel cda, che non ha nascosto la sua delusione per la scomparsa dei valori fondanti della banca, parlando di arroganza e di sgretolamento.
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