Muzzarelli-show attacca Salvini: «È capitan uncino ma noi salveremo la nostra isola»
Il primo cittadino attacca il leader leghista e il suo sfidante Stefano Prampolini «Parlino sul dossier di Carpi»
Capitano sì, ma Capitan… Uncino, con tutto il suo carico di negatività e con tanti Peter Pan pronti a difendere l’Isola che… c’è. Un Gian Carlo Muzzarelli in grande spolvero ha preso la parola prima del segretario Zingaretti, ieri mattina in piazza Matteotti, scaldando il pubblico dem e attaccando Matteo Salvini a tutto spiano, senza dimenticare di riservare un paio di affondi al suo competitor più diretto, il candidato sindaco del centrodestra Stefano Prampolini. «Il 26 maggio si vota per le amministrative - ha detto il primo cittadino e candidato del centrosinistra - ma anche per un’Europa che è la nostra casa, per un’Europa unita e rinnovata e contro l’Europa del fino spinato di Orban e di Salvini». Quindi, l’attacco a un governo «che sta dando uno spettacolo avvilente, perché di notte litigano e di giorno si spartiscono il potere. Tutto questo mentre l’Italia è in recessione e mentre il prezzo della benzina continua a salire - ha rincarato la dose il “Duca”, facendo scattare un grande applauso sulla questione carburanti - e allora mi chiedo dov’è Salvini, visto che in teoria doveva tagliare le accise…». E a proposito di Salvini, ecco l’altro affondo: «Altro che capitano, mio capitano - ha detto ancora Muzzarelli - qui abbiamo a che fare con Capitan Uncino, un capitano stratega e manipolatore, ma non gli lasceremo distruggere l’isola che… in questo caso c’è, e che è la città di Modena. E allora noi saremo tanti piccoli Peter Pan, pronti a difendere la nostra isola: per farlo, dobbiamo restare uniti e puntare su ecologia, sapere, lavoro e sicurezza sociale, che sono i pilastri del nostro programma. Noi non vogliamo vivere di paura - ha aggiunto il candidato del centrosinistra - ma vogliamo una città all’altezza dei nostri figli, e abbiamo la testa e il cuore per centrare l’obiettivo». Quindi, un affondo anche nei confronti del candidato leghista alle amministrative: «Caro Prampolini, lei sapeva dei dossieraggi - ha chiesto Muzzarelli alludendo al caso carpigiano che ha coinvolto anche alcuni esponenti del Carroccio - e cosa pensa dei suoi colleghi di partito, visto che quei dossier sono una vergogna? Questa è una città dai valori profondi - ha aggiunto quasi urlando il primo cittadino - quindi prima di fare la morale a noi modenesi, fate i conti con i vostri indagati e tagliate i ponti con i fascisti, con i violentatori di donne di CasaPound e vergognatevi». —
L.G.
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