FISCO FACILE Arriva la riapertura dei termini per la pace fiscale e la rottamazione delle cartelle
A far sperare i debitori dell’Erario che non sono riusciti a cogliere questa occasione, è lo stesso governo e la proposta arriva da Matteo Salvini, che promette: «Riapriremo i termini per consentire ad altri cittadini di chiudere il contenzioso con il fisco e tornare a vivere e a pagare le tasse».
Al di là delle esternazioni da campagna elettorale, proviamo a capire se e come arriverà questa opportunità. Secondo le previsioni, tutte da confermare, la proroga riguarderebbe sia la rottamazione ter prevista dal DL 119/2018, che consente di sanare le cartelle esattoriali relative a debiti fiscali, contributivi e multe stradali pagando solo il dovuto senza interessi e sanzioni, sia il saldo e stralcio introdotto dalla manovra 2019 (legge 145/2018), che prevede anche uno sconto sulla somma originariamente dovuta.
A far propendere per una proroga dei termini, al di là dei proclami, c’è anche il fatto che la precedente scadenza del 30 aprile si è rivelata essere concomitante con i mega ponti di quest’anno tra festività pasquali, 25 aprile e 1° maggio. Situazione che ha messo in difficoltà molti contribuenti e intermediari che quindi accolgono favorevolmente la possibilità di una riapertura, come dichiarato da Marcella Caradonna, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Milano: «Confidiamo a questo punto - ha detto - nella riapertura dei termini, perché anche a causa di problematiche come il reperimento dell’Isee e il non funzionamento continuo dei portali si rischia che dei contribuenti non abbiano potuto e non possano usufruire del servizio».
Il Governo ha confermato che per i ritardatari e per chi ha avuto problemi con il servizio telematico di invio delle domande si sta già lavorando a una nuova possibilità. Con un emendamento al decreto crescita verrà inserita un'ulteriore riapertura dei termini alle stesse condizioni.
Come precisa il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci : «Erano stati gli stessi professionisti del settore a chiedere una proroga soprattutto per problemi nel funzionamento della piattaforma online per le domande».
L'eventuale riapertura potrebbe ache non riguardare una mera riproposizione delle disposizioni già in essere ma, considerato il maggior tempo a disposizione, si tratterà di coinvolgere un bacino più ampio di utenti, prendendo a riferimento anche gli atti notificati entro il 31 dicembre 2018 per la rottamazione e un perimetro in avanti per il saldo e stralcio attualmente fermo agli atti notificati al 2017. Quindi non solo proroga ma una vera riapertura. —
* dottore commercialista
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