Gazzetta di Modena

Modena

PRIMO bilancio devastante  

Danni per 30 milioni alle coltivazioni agricole

Serena Arbizzi
Danni per 30 milioni alle coltivazioni agricole

L’allarme di Confagricoltura: «Chiediamo con forza lo stato di calamità» Colpiti frutteti, vigneti e cereali tra Mirandola, Cavezzo e San Prospero

2 MINUTI DI LETTURA







È di 30 milioni di euro il bilancio dei danni per le coltivazioni di frutta, del maltempo di domenica. Una giornata di neve e piogge intensissime che si sono sommate alla siccità delle settimane scorse, causando la perdita di intere coltivazioni. Gli agricoltori si stanno preparando al peggio: per alcune aziende la produzione sarà azzerata in seguito a questi drammatici fuori programma del clima. E Confagricoltura chiederà con forza lo stato di calamità dopo avere raccolto le testimonianze di numerose aziende associate.

«Prima la siccità, poi le piogge torrenziali e la neve di domenica - spiega Gianfranco Corradi, presidente di Confagricoltura e titolare di un’azienda agricola - Per ora, ma crediamo siano stime basse, la produzione sarà del 50 e 60% in meno per il settore vitivinicolo, soprattutto per il lambrusco Grasparossa. Per quanto riguarda la frutticoltura, alla Fruit Modena vengono conferiti 550mila quintali di pere: arriverà a contare un calo almeno del 50%, a causa del maltempo dei giorni scorsi. Alcune aziende, poi, arriveranno a produzione zero. Le piante erano già sotto stress per la siccità, cui si sono aggiunte pioggia e neve. Le aziende con maggiori difficoltà nella coltivazione della pera sono: Cavezzo, Bomporto, San Prospero, Mirandola».

Un altro prodotto in grave sofferenza a causa del maltempo sono i cereali. «Le coltivazioni di grano tenero e duro, legate, queste ultime, alla pastificazione - continua il presidente - hanno subito conseguenze molto pesanti. Sembra che siano state “rullate”, in particolare a Mirandola, San Prospero e Campogaliano».

Anche un altro settore che sta andando bene come il Parmigiano reggiano si troverà a dover fare i conti con grosse difficoltà. «I campi di erba medica ai bordi del Secchia da cui si ricava il fieno per il nutrimento delle mucche da cui si ricava il latte sono allagati - aggiunge Corradi - Prima si sono registrati sei mesi di siccità mai visti, poi adesso che avremmo bisogno di caldo, arriva il freddo. Si spera che gli agricoltori abbiano scorte di fieno sufficienti per gli approvvigionamenti. Danni anche alle coltivazioni di pomodoro». Dagli agricoltori, inoltre, arriva forte e chiara la richiesta di calamità. «I danni per la frutticoltura sono almeno tra i 20 e i 30 milioni - conclude Corradi - Temiamo che la stima sia bassa. E chiediamo con energia lo stato di calamità. Gli agricoltori hanno bisogno di aiuto». Tra gli agricoltori che hanno subito maggiori danni, lo stesso Corradi Gianfranco di Cavezzo, Golinelli di Mirandola, Marco Piccinini di Campogalliano. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google