Gazzetta di Modena

Modena

cop 25  

I giovani dettano l’agenda Un patto su energia e ambiente

Giulia Goldoni
I giovani dettano l’agenda Un patto su energia e ambiente

2 MINUTI DI LETTURA







Un patto partecipativo con cui i cittadini cercano di influire sulla poliltica. Questo il senso di Cop 25 con l’obiettivo di tutelare l’ambiente.

«Noi elettori che sottoscriviamo questo documento chiediamo a tutti i candidati alle amministrative di aderire al nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, in vigore dal 2015, e a redigere come Comune di Carpi il proprio Paesc (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) con l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030».

In queste righe si trova il senso del “Patto politico partecipativo fra eletti ed elettori della Città di Carpi”, redatto e reso pubblico dopo un incontro alla Casa del Volontariato tra un gruppo di volontari organizzatori e alcuni cittadini. Tra i primi ci sono: Beatrice Manfredi, Lisa Migatti, Maria Giulia Medici, Serena Artioli, Benedetta Tamelli, Alessandro Cattini, Marco Truzzi, Francesco Grazian, tutti fra i 24 e i 30 anni, provenienti da retaggi differenti, ma accomunati dall’attenzione verso il bene comune.

Prima questione di grande interesse, l’idea di patto partecipativo: con questa formula si intende un accordo proposto e ricercato dai cittadini in prima persona e indirizzato agli esponenti della politica, indipendentemente dagli schieramenti. Come a dire, cari politici, le proposte elettorali le facciamo noi. Altro fattore di interesse, la partecipazione si allarga: chiunque può sottoscrivere il patto, e spendersi, se lo desidera, in prima persona per i principi generali individuati dallo stesso. Seconda questione: i punti del Patto. Come dichiarato, i suggerimenti proposti dal documento non sono altro che il tentativo di stimolare, rendendola concreta e verificabile (da parte della cittadinanza) la transizione verso una città effettivamente sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico: in sostanza, una città che riesce a ridurre le sue emissioni di gas serra, senza ridurre la qualità della vita dei suoi cittadini. In particolare, obiettivi e strumenti di quest’azione derivano da quelli individuati e formulati da una serie di trattati internazionali che, dalla Conferenza di Rio del 1992, hanno plasmato la teoria e la prassi politica su ambiente ed energia.

Il patto è stato oggetto di scontro politico: i candidati a sindaco Michele Pescetelli, Monica Medici e Federica Boccaletti hanno girato un video in cui si accusa il primo cittadino di avere recepito “in solitudine” la propria adesione al progetto, senza coinvolgere gli altri candidati su un tema trasversale. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google