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In fiamme ciò che resta del Mercatone Uno L’ombra dei senzatetto

In fiamme ciò che resta del Mercatone Uno L’ombra dei senzatetto

Vasto incendio pomeridiano nel magazzino di Sorbara Quattro squadre dei pompieri per spegnere le cianfrusaglie

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BOMPORTO. Ormai del blasonato Mercatone Uno rimangono soltanto le sbiadite insegne sull’imponente capannone che dà sulla Carpi-Ravarino. Da anni è in corso un tentativo di vendita della struttura dopo la chiusura che ha negato alla zona un punto vendita da molti apprezzato. All’interno ormai non rimane più nulla, fatta eccezione per alcuni aggeggi di poco conto: bancali, carrelli, pannellature e scaffali oltre a qualche pedana che porta i segni del tempo.

Eppure ieri pomeriggio, poco dopo le 16, è scattata l’emergenza. Qualcuno ha infatti segnalato ai vigili del fuoco la presenza di un intenso fumo bianco che si alzava dal tetto del capannone, elemento anomalo rispetto allo stato di abbandono del gigantesco stabile. C’è poi da considerare che a pochi passi, in via Torrazzo, sorge la Fruit Modena Group, importante stoccaggio per la lavorazione della frutta.

Rapidamente, la centrale operativa ha indirizzato verso il Mercatone quattro squadre dei pompieri. La prima ad arrivare è stata quella di San Felice, seguita in rapida successione dalle botti di Modena e Carpi e dall’autoscala dalla città dei Pio. I soccorritori sono subito saliti in quota per inondare di acqua il precario tetto e abbassarne la temperatura, mentre le squadre di terra hanno fatto irruzione trovandosi di fronte un ampia porzione di materiale già rovinato dall’incuria e definitivamente annientato dalle subdole fiamme che hanno lavorato per un po’ di tempo.

I danni sono comunque limitati anche per il valore di quanto fosse custodito nel magazzino, ma il lavoro dei vigili del fuoco è stato comunque lungo e certosino, mentre la polizia municipale di Bomporto, in collaborazione con la protezione civile locale, ha provveduto a chiudere via Torrazzo per chi proveniva dalla Carpi-Ravarino.

Intorno alle 18.30 l’incendio è stato definito sotto controllo e sono iniziati gli accertamenti per capire da cosa possa essersi generato il rogo. La prima sensazione è che le cause non siano così chiare da escludere il dolo anche perché l’ipotesi di autocombustione o di un cortocircuito sono remote. E allora prende forma l’ipotesi di un piromane che, magari involontariamente, ha acceso l’incendio per scaldare il suo giaciglio e poi ha perso il controllo delle fiamme, lasciando i Mercatone Uno al suo destino. —

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