L’ex cinema venduto ai privati? Piccinini: «Va recuperato»
La consigliera d’opposizione protesta per i fondi stanziati e poi messi su altre spese nel 2005. «L’edificio sarebbe perfetto anche per i concerti»
SAN CESARIO Anche San Cesario rischia di perdere il suo “Nuovo Cinema Paradiso”, abbandonato e dimenticato come quello del film.
Ma per il vecchi edificio ancora oggi in piedi ci sono forse solo interessi immobiliari che poco hanno a che fare con la nostalgia, a dispetto degli stanziamenti e delle delibere della giunta di quindici anni fa che prevedevano il recupero e il riuso del fabbricato.
Sono queste in buona sostanza le contestazioni di Sabina Piccinini, già consigliera di opposizione e ricandidata come sindaco della lista Civica “Nuovo S.Cesario”.
«Tanti cittadini lo ricordano con nostalgia - dice la Piccinini - Anche noi bambini, diversi decenni fa, ci andavamo la domenica pomeriggio a vedere i cartoni animati. E poi c’erano i film, strumenti di crescita culturale. Invece di recente i nostri amministratori lo hanno destinato a “locale ad uso commerciale”. Che vuol dire? Che c’è qualcuno pronto a comprarlo per farne un centro commerciale? Con il cambio di destinazione d’uso l’edificio sarà vendibile a privati».
Quello che la Piccinini non riesce a mandar giù è il dietrofront effettuato a suo tempo, quando nel 2005 furono stanziati 220 mila euro per recuperarlo e farlo tornare in funzione come una sorta di Casa della Cultura, ma i fondi furono riciclati in altre iniziative.
«Se il sindaco Zanni avesse mantenuto l’impegno - continua la consigliera - quei fondi sarebbero bastati e oggi avremmo un centro più vivo e ricco di iniziative. Invece si preferì buttare ogni euro disponibile nella ripavimentazione di una strada centrale; se non ricordo male costò alla fine un milione di euro. Nel 2005 il recupero dell’ex cinema era previsto nel Programma triennale delle Opere Pubbliche: i fondi arrivavano dai proventi degli oneri di urbanizzazione della zona industriale della Graziosa. Il recupero dell’ex cinema avrebbe dovuto iniziare nel 2005 per terminare nel 2006. Oggi l’ex cinema è solo un elemento di degrado mentre per noi dovrà anche essere il luogo dei concerti, ma anche cinema con palco per spettacoli dal vivo. I fondi? La sede ex Arci a ponte S.Ambrogio può essere subito venduta». —
S.C.
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