La ricetta contro il riciclaggio: «Professionisti sentinelle»
Una barriera creata dal professionista per impedire che le mafie germoglino nell’economia. Questo il proposito è l’intento che può prevenire il proliferare del riciclaggio del denaro sporco e, di conseguenza, la contaminazione del mercato.
Parlerà di questo tema la docente dell’università di Bologna Stefania Pellegrini, insieme al generale della Guardia di finanza Leandro Cuzzocrea, oggi alle 15 nel corso di un incontro organizzato dal Cup, Comitato unitario dei professionisti della provincia di Modena, nell’aula magna di Giurisprudenza. L’incontro si svolge dopo l’analisi di quanto emerso dal processo Aemilia e al focus sul caporalato.
«La mafia è venuta al nord per investire -spiega Pellegrini - Per riciclaggio si intende l’attività con cui si giustifica e ripulisce il denaro proveniente da attività criminalità. Il riciclaggio avviene anche tramite investimenti immobiliari o acquisizione di piccole attività commerciali. Questi capitali entrano nelle aziende comportando la falsificazione dei bilanci e sono, pertanto, inseriti nel sistema economico legale, producendo un avvelenamento del sistema economico. Esiste una forte connessione, quindi, fra riciclaggio e criminalità organizzata. E si parla di reato anche a carico dell’imprenditore consapevole di ciò che sta avvenendo».
La mafia si inserisce, inoltre, nei settori economici più attivi in un determinato contesto. Nella piccola imprenditoria come nel terziario.
«Quello che si può fare per evitare o prevenire questi fenomeni - conclude la docente - è allertare professionisti e imprenditori per creare barriere e alzare il livello dell’etica professionale perché il professionista non ceda a sollecitazioni. Il professionista, quindi, ha un ruolo importantissimo: è una sentinella contro le operazioni sospette e illecite».
A coordinare l’incontro di oggi pomeriggio, aperto dai saluti istituzionali del docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia Luigi Foffani, sarà Stefania Di Buccio, dell’Università degli Studi di Milano.
Un’importante, ulteriore occasione per permettere ai professionisti modenesi di riflettere e formarsi sugli aspetti che denotano la presenza delle logiche mafiose in un ambito assai importante della vita della comunità, che interessa direttamente l’attività di alcune delle professioni legate all’ambito economico e giuridico. —
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