Primi accenni di piena aspettando l’onda
Per tutta la giornata la Protezione civile ha monitorato i ponti su Secchia e Panaro. Ci sono stati notevoli disagi dal momento che Ponte Alto, Ponte dell’Uccellino e Navicello sono rimasti chiusi fin dall’alba, costringendo i pendolari a lunghi giri alternativi e provocando anche una lunga coda in autostrada per chi era diretto verso Modena. E seppur diversi Centri Operativi Comunali siano già stati aperti per emergenza, per tutta la giornata i livelli idrometrici non hanno mai superato la soglia-2 di attenzione nonostante si siano registrati crescite di oltre sei metri in nemmeno di 12 ore.
Ma ciò che spaventa maggiormente gli esperti sono le prossime ore quando è prevista una nuova ondata di maltempo a temperature più miti e che comporterà un rapido scioglimento della neve in montagna. Ciò significa un’imponente massa di acqua che scenderà a valle in poco tempo e sarà proprio in quel frangente che il Modenese dovrà gestire e attendere il passaggio della grande piena.
Ieri, intanto, è iniziata la prima conta dei danni anche nei paesi di pianura con strade ancora più dissestate, marciapiedi rovinati dalla pioggia e dai crolli generalizzati di rami e alberi. I servizi di manutenzione dei vari Comuni sono stati subito messi all’opera ma serviranno comunque giorni prima di tornare ad una sorta di normalità generale.
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