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«Taglieremo la tassa rifiuti e quella sulla pubblicità»

L.G.
«Taglieremo la tassa rifiuti e quella sulla pubblicità»

Tra i nomi di spicco della lista civica nata nel centrodestra anche l’ex rettore Gian Carlo Pellacani

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Tanti professionisti, dagli avvocati ai commercialisti, rappresentanti della società civile, esponenti del mondo cattolico. E’ la lista di “SiaMo Modena”, il movimento fondato da Valentina Mazzacurati che alle amministrative del 26 maggio sosterrà la candidatura di Stefano Prampolini, il commercialista in quota Lega appoggiato da quattro forze di centrodestra. Nella rosa dei 24 nomi, presentata domenica al circolo “Artigiani della vita” di via Scanaroli, c’è la stessa Mazzacurati, imprenditrice 29enne, nel ruolo di capolista, seguita da Giuliano Zanni, avvocato modenese protagonista negli anni scorsi della lotta per la conservazione dei posti auto dopo la pedonalizzazione di piazza Roma. Tra i nomi di spicco c’è anche quello di Gian Carlo Pellacani, ex rettore Unimore e candidato sindaco del centrodestra alle amministrative del 2009, Claudio Malavasi, dirigente nazionale della Croce rossa italiana e l’imprenditore Luca Negrini. Una lista che mette la valorizzazione del centro storico tra le priorità, puntando inoltre a tagliare gli sprechi della macchina amministrativa: «Vogliamo valorizzare i dipendenti del Comune - spiega Mazzacurati - tagliando le consulenze e sfruttando le competenze del personale, che verrà adeguatamente formato per svolgere i compiti oggi affidati ai consulenti». Ma al centro dell’attenzione di “SiaMo Modena” c’è anche il sistema di gestione dei rifiuti: «Abbiamo condotto uno studio sui costi - riprende la capolista - da cui sono emersi risultati molto significativi. In sostanza, separando la raccolta dallo smaltimento, si riuscirebbe a tagliare la Tari del 30%, creando inoltre maggiore competitività tra le aziende». Nel mirino della lista civica che sostiene Prampolini ci sono anche le tasse sulla pubblicità, che “SiaMo Modena” vuole eliminare, mentre per quanto riguarda le pari opportunità è allo studio il progetto “Easy pink”: «Si tratta di un pacchetto di misure - spiega Mazzacurati - pensate per aiutare le mamme che sono anche lavoratrici, e oggi non sono abbastanza sostenute e finiscono per lasciare indietro il lavoro». —

L.G.

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