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Gli Alpini subito in prima linea per ridare vita al parco Ducale

D.M.
Gli Alpini subito in prima linea per ridare vita al parco Ducale

Servirà tempo per sistemare e ripulire lo storico giardino di Pavullo Gli alberi secolari sono salvi. Il sindaco: «Grazie a tutti i volontari» 

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il racconto

PAVULLO. Alpini al lavoro a tutto campo da ieri pomeriggio a Pavullo per pulire e mettere in sicurezza il Parco Ducale dopo l’ennesima ferita: la neve pesantissima ha condotto al crollo di latifoglie dappertutto, rami e alberi, e quindi all’ordinanza di chiusura dell’area.

Ma ieri mattina il nuovo sopralluogo del Servizio Ambiente del Comune, seguito da Edda Pattuzzi, ha riscontrato anche una buona notizia: «Non si sono registrati danni in nessuna delle piante monumentali - ha detto - non solo il Pinone ma anche sequoie e tuie hanno superato indenni la bufera».

Difficile stimare i tempi per la riapertura del parco: il lavoro da fare è tanto (si sono offerti anche i volontari della Pro Loco). Di certo l’accaduto va a complicare il progetto di recupero dell’area: seconda stangata dopo quella dell’anno scorso con altri crolli.

Per quanto riguarda la situazione generale, già lunedì sera sul territorio di Pavullo tutte le strade erano riaperte, grazie al superlavoro fatto dai vigili del fuoco insieme ai volontari di Protezione civile abilitati al taglio con motosega. Tra i punti più martoriati, la frazione di Gaiato, che con i suoi 900 metri ha incassato la quantità maggiore di neve. Nel momento peggiore della crisi le utenze staccate sono state 408, ieri l’ultimo conteggio ufficiale ne dava 85 rimanenti.

Da parte del sindaco Luciano Biolchini «un sentito grazie alla Protezione civile e a tutti i volontari che si sono prodigati, e si stanno prodigando ancora, per il paese e la comunità. In una situazione tanto complessa, il loro apporto è stato e rimane preziosissimo». —

D.M.

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