Usano Saviano per creare profilo falso del sindaco
Su Facebook un fasullo Costanzo Umbertini Costantini: «Sono bulli del web Seminano fango su di me e verranno smentiti dal voto»
SPILAMBERTO. Qualcuno si è “divertito” a rubare l’identità del sindaco Umberto Costantini, creando un falso profilo Facebook utilizzando una foto di Roberto Saviano e scegliendo il nome di Costanzo Umbertini. Poi ha chiesto l’amicizia a ignari cittadini di Spilamberto, non si sa bene con quali intenzioni. Nelle informazioni generali del profilo ha specificato come residenza “Gazipur, Dhaka, Bangladesh” e come situazione sentimentale “Unione civile”. Il sindaco, quello vero, ha denunciato tutto su Facebook, con un post: «Da quando sono piccolo ho imparato cosa voglia dire avere a che fare con i bulli», spiega Costantini, che ripercorre una serie di episodi dell’infanzia in cui è stato preso in giro per il colore della pelle e per il fatto di preferire l’amicizia delle bambine a quella dei maschi: «Mi dicevano “tua nonna (africana) è del colore della m...”. Oppure mi deridevano cantilenando “Umberto non ha il pisello”. Anche più avanti è successo, ma ogni volta ho imparato che per quanto male potesse farmi, non dovevo stare zitto, dovevo rispondere, chiamare l’arbitro e gli amici (e sì, ieri soprattutto amiche!) a raccolta. Quando il bambino offese mia nonna io gli risposi “E tu sei del colore della mozzarella”, ma non funzionò allo stesso modo e me ne andai a casa a piangere. Mia madre consolandomi mi fece un discorso da leonessa: “Non ti devi mai vergognare per chi sei e come sei, io lo faccio in posta allo sportello ogni giorno e voi dovete fare lo stesso a scuola”. Quelli che ieri facevano i bulli erano bimbi e ragazzi. I leoni da tastiera di oggi sono adulti e anziani. Ora io non sto e non starò zitto. Sì, ho origini africane, sono gay e sorrido anche nelle avversità. Tra pochi giorni anche questi leoni da tastiera cyber e noncyber bulli che seminano fango verranno smentiti da una valanga di voti perché “il sorriso logora chi non ce l’ha”, all’odio preferiamo l’affetto, la passione e l’amore per quello che facciamo e per chi lo facciamo, il 26 maggio vinceremo di brutto e così dimostreremo che davvero a Spilamberto in un mondo di bulli la nostra comunità sarà in grado di continuare a scrivere una storia diversa». Al momento il sindaco non ha presentato formale denuncia alle forze dell’ordine. —
GIB
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