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Vigneti, la guerra contro i parassiti si combatte in volo con i droni

Gaetano Cervone
Vigneti, la guerra contro i parassiti si combatte in volo con i droni

Sperimentazione del Consorzio agrario dell’Emilia per salvare gli acini d’uva all’azienda Mario Bottura

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I rinforzi per le vigne in lotta contro il terribile parassita che ha causato ingenti danni alla scorsa vendemmia arriveranno dal cielo. Nessuna pioggia speciale. O aiuto divino. Nella guerra contro la cocciniglia cotonosa il Consorzio agrario dell’Emilia si prepara a schierare droni dotati di un’arma biologica segreta, Anagirus, l’insetto buono capace di sterminare il parassita che per difendersi dall’inverno si difende sotto la corteccia, per poi uscire e riprodursi con il caldo aggredendo gli acini d’uva.

È ormai diventato l’incubo degli agricoltori e ieri - all’azienda agricola Mario Bottura a San Marino - sono arrivati in tanti per guardare il drone e gli insetti a lavoro per la prima sperimentazione. Il Consorzio agrario punta a replicare la stessa tattica di guerra adottata (e vinta) contro la piralide del mais: «Abbiamo concepito un kit composto da quattro contenitori con ciascuno 250 insetti la cui apertura è manovrata a distanza tramite App - spiega Marco Zambelli, tecnico del Consorzio agrario che ha programmato il drone - Il sistema è volutamente allungato in modo che gli insetti, una volta aperto il contenitore, possano uscire verso l’alto senza subire il flusso d’aria superiore dell’elica».

Il piano di volo del drone è programmato nel dettaglio prima del decollo, un software permette di pianificare perfettamente velocità e tragitto consentendo così una distribuzione uniforme degli insetti, oltre ad abbattere dell’80 per cento il tempo che, diversamente, sarebbe stato impiegato con il processo manuale: «Questa macchina formidabile è stata premiata a un concorso per l’innovazione lo scorso anno e si è già dimostrata una validissima alleata degli agricoltori» spiega Paolo Marras di Aermatica3D, l’azienda che si occupa dei kit modulari da applicare ai droni per le varie soluzioni nell’ambito dell’agricoltura di precisione.

L’ottimizzazione della macchina e l’intera sperimentazione del progetto è curata da Consorzio, Aermatica3D e Cooplar, ed è la prima volta che si pensa al drone per difendere i vigneti ideando così una barriera protettiva di insetti “buoni” da schierare in tempi record: «La soluzione biologica è di gran lunga preferita, il minor utilizzo di trattamenti chimici va a tutto vantaggio della qualità del prodotto ed è per questo che contiamo molto sulle virtù dell’insetto buono» spiega Claudio Cristiani, responsabile del settore ricerca e sviluppo del Consorzio. A causa della terribile cocciniglia cotonosa alcune aziende nel 2018 hanno avuto perdite produttive fino all’80 per cento, quest’anno l’allerta è alta e molti si stanno attrezzando già con gli insetti buoni da distribuire a mano lungo tutti i vigneti. È una vera guerra. E ora si attendono i droni alleati. —

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