Gazzetta di Modena

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il nipote del pilota precipitato in guerra 

Dagli Usa a San Felice per il bisnonno eroe

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SAN FELICE. Suo bisnonno morì da eroe. Earl Alfred Thompson, 31 anni, pilota dell’aviazione americana, donò la vita per far strada alla Liberazione. Venne abbattuto dai tedeschi in via per Camposanto, dietro l’azienda Modena, durante un’incursione. Era il 21 aprile del 1945, 74 anni fa.

E dopo tanti anni il bisnipote, Phillip Channel, militare della marina Usa in servizio alle Hawaii, è arrivato a San Felice, per conoscere i luoghi dove Thompson cadde. Phillip ha seguito le orme della zia Bertha Channel, che lo scorso anno scoprì San Felice. Con un incontro emozionante. Grazie al suggerimento di un agente della polizia municipale, Enzo Panza, Bertha era stata accompagnata sul luogo dell’abbattimento. E lì ha incontrato Bindo Bellodi, 91 anni, che in via Vallicelletta ci abita ancora e che aveva assistito all’abbattimento del caccia di Thompson. Non solo, Bindo aveva conservato per tutti quegli anni il ruotino dell’aereo di Thompson, che ha donato alla sua ospite, tra tanta emozione. «Nella mia famiglia siamo cresciuti nel mito di quest’uomo che diede la sua vita giovane per la libertà», aveva detto Bertha. La storia si è ripetuta anche quest’anno. Accompagnato dagli agenti Panza e Giulio Bedendi, Phillip ha conosciuto Bindo, ha scoperto la storia della morte del bisnonno ed è stato in centro a San Felice, dove una lapide al monumento dei caduti ricorda l’aviatore eroe. «Un viaggio che ha avuto un senso, e grazie per le emozionanti memorie», ha scritto Phillip, che era accompagnato dalla collega Neesha Mitchell, a sua volta in forza alla marina Usa, a Napoli. —

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