La Bretella la vogliono tutti e la Pedemontana va allargata
Anche “Gigetto” è utile per una mobilità a zero impatto «ma occorrono treni nuovi fare funzionare le biglietterie e più sicurezza per chi viaggia»
Bretella? Raddoppio della Pedemontana? Gigetto?
Tre interrogativi che hanno accomunato con diversi stati d'animo i candidati. Partiamo dal più giovane: Francesco Macchioni. «Personalmente – dice – ne sento parlare da quando ero piccolo, soprattutto di bretella Sassuolo-Campogalliano. Certo, della sua importanza e dell'attrazione di investitori nella nostra zona ne sono certi tutti. Il raddoppio della Pedemontana eliminerebbe le file di certo. Per quanto riguarda il “Gigetto” non sono certo che un sottopasso ridurrebbe i problemi. Prima controllerei i numeri: passeggeri per corsa, passeggeri totali e solo dopo agirei. Il top sarebbe una metropolitana tutta sottoterra».
Pistoni: «Certo della necessità della bretella, che serve oggi più che ieri. Ma serve anche il raddoppio della Pedemontana da Panorama a via Emilia Romagna. Per quanto riguarda il Gigetto posso dirvi che abbiamo chiesto a Fer di prendere in gestione i servizi collaterali di stazione. Solo in questo modo si potrebbero aumentare efficienza e sicurezza (quest'ultima sta funzionando meglio con l'ausilio di una agenzia privata). Infine possiamo dotare la zona della stazione anche di altre telecamere per tenerla d'occhio 24 ore su 24». Chiude Menani, sempre sui tre interrogativi: «Sulla bretella sno e siamo sempre stati favorevoli. Semmai il vecchio Pci, schiavo dei Verdi, non lo era. Se sarò eletto cercherò di far accelerare le infrastrutture in sospeso, compreso il raddoppio della Pedemontana. Su Gigetto una sola parola: far pagare le corse a tutti e fare più controlli su passeggeri e stranieri per garantire anche la sicurezza». — E.A.
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