La Lega va all’attacco del Pd: «È un sistema che affonda»
«Le dimissioni di Annicchiarico sono l’occasione, visto il processo di riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale, di nominare un nuovo dirigente che abbia maggiore attenzione agli ospedali periferici e in particolare ai punti nascita fortemente trascurati da politiche sanitarie sbagliate, poco lungimiranti e troppo concentrate sul progetto di fusione Policlinico-Baggiovara».
Commenta così il consigliere regionale Lega Nord Stefano Bargi le dimissioni di Massimo Annicchiarico. A Bargi segue il commento del candidato sindaco del carroccio Stefano Prampolini: «Dopo gli enormi ritardi del progetto del Sant’Agostino Estense un altro pezzo del sistema affonda con le dimissioni di Annicchiarico, che molla la barca in piena tempesta elettorale». Evidentemente «il calo dei consensi del Pd fa sì che si tenti di correre ai ripari dopo che Muzzzarelli, anche se membro della Conferenza Socio Sanitaria, non si è interessato adeguatamente a questo aspetto».
Il Movimento Cinquestelle, invece, vuole vederci chiaro e così chiama in commissione il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore Sergio Venturi per spiegare cosa ci sia dietro l’accaduto.
«Le dimissioni di Annicchiarico non possono essere liquidate con un breve comunicato stampa- sostiene infatti Giulia Gibertoni, consigliera regionale M5s - Bonaccini e Venturi hanno il dovere di spiegare nel dettaglio cosa ha portato a questa decisione improvvisa e che di certo nessuno si aspettava. Ecco perchè li convocherò nei prossimi giorni in commissione per fare chiarezza».
La 5 stelle non è convinta dei «motivi strettamente professionali» addotti da Annicchiarico.
«La giustificazione merita di essere approfondita- sostiene Gibertoni- un incarico cruciale e delicato come il direttore generale di una realtà sanitaria complessa esige la massima trasparenza nelle azioni che si compiono».
Inoltre, sottolinea la 5 stelle, occorre «sgombrare il campo da ogni possibile dubbio riguardo alle polemiche interne che anche nelle ultime settimane hanno riguardato Annicchiarico, soprattutto per quel che riguarda i metodi di reclutamento del personale sanitario e amministrativo». Il riferimento è al “caso assunzioni” sollevato dai sindacati.
«Visto il malcontento diffuso dei lavoratori dell’Ausl di Modena- afferma quindi Gibertoni- sarebbe necessario capire se questi elementi abbiano potuto influire sulla decisione di Annicchiarico. Ecco perchè ci aspettiamo di avere risposte concrete da Bonaccini e Venturi in commissione al più presto».
Di certo, insiste la 5 stelle, «non si può non sottolineare il fatto che anche che i miei dubbi sulla mancata approvazione del bilancio dell’Ausl da parte dei revisori dei conti e sul richiamo del ministero dell’Economia che avevo sollevato in questi anni in diverse interrogazioni, oggi assumono una connotazione totalmente diversa». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google