Gazzetta di Modena

Modena

La sicurezza in città 

Pistoni attacca: «Fatto tutto quello che c’era prima e chiede Menani»

Eleonora Alboresi

Vivace scambio di accuse con il leghista  che guida il centrodestra. Macchioni: «Ad ogni donna in dono lo spray per difendersi»

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Tra i temi che non potevano mancare nei programmi elettorali dei candidati a sindaco, la sicurezza è sicuramente in prima fila. Nonostante le soluzioni proposte per migliorare le condizioni della città siano diverse, infatti, chi ambisce a diventare primo cittadino sa bene che trattare un argomento del genere è fondamentale. Che si tratti di percezione di insicurezza o di reale pericolo, quindi, sulla carta ci sono diverse idee che potrebbero fare uscire Sassuolo da un clima che per alcuni è diventato “di paura”.

Secondo Gianfrancesco Menani «un punto di partenza importante sarebbe rendere la polizia locale più funzionale ai bisogni della città, facendole esercitare di nuovo funzioni di polizia giudiziaria per contrastare la microcriminalità». Altro elemento chiave, secondo il candidato di centro destra, «reintrodurre l’unità cinofila e la seconda pattuglia serale; oltre a ripristinare i controlli dei volontari coadiuvati con le forze dell’ordine».

Per Claudio Pistoni «la soluzione della polizia locale non sarebbe realizzabile a causa della mancanza di organico e sarebbero preferibili azioni più dirette, come potenziare ulteriormente il sistema delle telecamere di sicurezza o fare girare delle macchine di vigilanza che possano effettuare delle segnalazioni alle autorità competenti in caso di sospetti. Non abbiamo modificato nulla rispetto al 2014 e a quello che abbiamo ereditato dal centrodestra in tema di sicurezza. Al massimo abbiamo aggiunto. L’organico è quello che c’era prima, le telecamere sono di più e la prova del fatto che sono attive, per rispondere a chi mi accusa in maniera completamente infondata di tenerne accese solo il 50%, sono le multe che arrivano».

Una sicurezza a 360° è invece quello che vuole ottenere Francesco Macchioni «tramite la lotta all’immigrazione clandestina, il contrasto ai furti in appartamento e il miglioramento della viabilità, così da permettere a chi viaggia per strada di correre meno rischi. Un’altra cosa a cui tengo particolarmente è donare ad ogni donna uno spray al peperoncino e organizzare corsi di difesa personale gratuiti e aperti a chi lo desidera. È assurdo che oggi una donna debba avere paura di girare da sola per la città». —

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