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IL RESOCONTO trimestrale al 31 marzo

Bper Banca, un utile netto di 48 milioni: calo (-81%) sul trimestre del record storico

Stefano Turcato
Bper Banca, un utile netto di 48 milioni: calo (-81%) sul trimestre del record storico

Nel 2018 chiuse a quota 251 grazie a operazioni finanziarie. L’Ad Vandelli: «Buon risultato e solidità patrimoniale»

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Per Bper Banca quello al 31 marzo scorso è il resoconto trimestrale più scomodo che si potesse avere perchè, necessa-riamente, il raffronto deve essere rapportato allo stesso periodo dell’anno precedente. E la Trimestrale al 31 marzo 2018 ha rappresentato il resoconto del migliore trimestre della storia del Gruppo Bper, con un utile di 251 milioni di euro, a fronte dei 14,56 milioni dello stesso periodo del 2017. «Un risultato - disse in quell’occasione l’azienda - che ha beneficiato del contributo della finanza, con plusvalenze su titoli e derivati pari a 156,4 milioni».

Ecco allora che il primo trimestre 2019, chiuso con un utile netto pari a 48 milioni di euro, presenta un raffronto pesantemente negativo (-81%) rispetto a un anno fa ma non per questo può essere letto in chiave negativa. Anche perchè a questi dati si arriva dopo avere considerato integralmente i 13,3 milioni di costi sostenuti per la sottoscrizione del bond Carige da parte del Fitd (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) e i 23,2 milioni di contributo ordinario al Fondo di risoluzione unico europeo.

Da sottolineare che l’utile a 48 milioni è notevolmente superiore alle stime degli analisti più accreditati.

Nel corso del trimestre il Cet1 ratio è salito al 12,24% dall'11,95% di fine 2018, confermando la «solida posizione patrimoniale della banca». In flessione netta i ricavi, scesi a 495,4 milioni (-24,6%) per il fatto che sono venuti logicamente a mancare utili non ricorrenti realizzati su titoli di debito nel primo trimestre del 2018.

Dal punto di vista della qualità del credito si registra un miglioramento nel trimestre: lo stock lordo di Npe è sceso sotto la soglia di 7 miliardi, al livello più basso registrato da inizio 2012 mentre l'Npe ratio lordo si mantiene stabile sul livello di fine anno al 13,8%. Confermato il target in area 11,5% entro fine anno dopo il completamento delle cessioni di sofferenze al Gruppo Unipol.

Positivo lo sviluppo dell’attività commerciale di finanziamento alla clientela con lo stock di mutui in crescita dell’1,3% rispetto a dicembre 2018 e la nuova produzione in considerevole aumento del 13,1% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Anche sul fronte della raccolta complessiva si registrano incrementi significativi delle masse che, includendo il comparto Bancassurance, si attestano a 93,3 miliardi di euro (+2,2% da fine 2018)

«L’utile netto di 48 milioni - dice Alessandro Vandelli, Ad Bper - è risultato soddisfacente in considerazione dei 36,5 milioni di euro versati tra Fitd e Fondo di risoluzione unico europeo. Dal punto di vista della redditività registriamo un buon andamento dei ricavi, con particolare riferimento al trend positivo del margine di interesse ordinario e alla sostanziale tenuta delle commissioni supportate dalle favorevoli performance del comparto risparmio gestito e Bancassurance. Nel primo trimestre i costi della gestione registrano un forte calo rispetto al quarto trimestre 2018, su cui tuttavia avevano inciso taluni elementi non ricorrenti. Il positivo risultato economico è accompagnato da una solida posizione patrimoniale. Sul fronte della qualità del credito, dopo la forte accelerazione del de-risking realizzato nel corso del 2018, nel trimestre si evidenzia l’ulteriore riduzione dei crediti dubbi lordi scesi sotto la soglia di 7 miliardi di euro, livello che non si registrava dall’inizio del 2012, a testimonianza del lavoro di miglioramento».

«Proseguono secondo le tempistiche previste le attività per la realizzazione delle operazioni straordinarie già annunciate nei mesi scorsi - aggiunge Vandelli - relativamente all’acquisizione della quota di minoranza del Banco di Sardegna, all’acquisizione del 100% di Unipol Banca ed alla contestuale vendita di circa miliardo di euro di sofferenze a UnipolRec, nonché all’acquisizione di una quota partecipativa incrementale in Arca Holding. Il 2019 ci vedrà impegnati per il Piano industriale 2019 - 2021, con operazioni già in fase avanzata, consapevoli di poter contare su basi solide, con chiare linee strategiche di medio-lungo termine e con una forte motivazione a realizzare gli obiettivi che ci siamo prefissati relativamente alla crescita del business, al miglioramento della qualità del credito, al conseguimento di un’adeguata remunerazione del capitale ed al mantenimento di un’elevata solidità patrimoniale». —



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